Violazioni di domicilio ventimila sì alla nuova legge
La sede romana dell’Italia dei valori in questi giorni è letteralmente sommersa dalle raccomandate dei Comuni con le liste di firme raccolte sulla proposta di legge contro la violazione di domicilio....
La sede romana dell’Italia dei valori in questi giorni è letteralmente sommersa dalle raccomandate dei Comuni con le liste di firme raccolte sulla proposta di legge contro la violazione di domicilio. «Un successo inatteso, supereremo il milione di firme in due mesi di campagna» spiegano all’Idv. Ferrara ha fornito un contributo notevole, considerata la scarsa pubblicità alla proposta che è viaggiata soprattutto sul web, e il fatto che si poteva firmare solo nei Comuni fino al 20 maggio. I dati sono ancora incompleti, ma rendono l’idea dello stato d’animo di molti ferraresi nei confronti dei reati “predatori”: 8.324 firme racconta in città, 3.600 ad Argenta, 2.056 a Cento e non tanti meno a Codigoro e Fiscaglia. In totale, per ora, siamo a oltre 22mila firme. La proposta di legge popolare punta a punire più severamente la violazione del domicilio attraverso il raddoppio delle pene (ora fissate ad un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni, di andrebbe ad un minimo di un anno e ad un massimo di sei) e potenziando le possibilità di legittima difesa. In particolare si vuole escludere qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora, evitando così ogni ipotesi di trasformazione dell’aggressore in vittima.
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