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«I concetti di destra e sinistra sono superati»

Alessandro Vacchi, 27 anni celibe, è il più giovane dei quattro candidati alla poltrona di sindaco. Nonostante questo fattore, negli ultimi cinque anni, gli stessi del primo mandato Minarelli, ha...

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Alessandro Vacchi, 27 anni celibe, è il più giovane dei quattro candidati alla poltrona di sindaco. Nonostante questo fattore, negli ultimi cinque anni, gli stessi del primo mandato Minarelli, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale di minoranza nel gruppo I Portuensi, che nel 2011 aveva sostenuto la candidatura di Enrico Guidi. Il progetto politico è di estrazione civica e, pur con la nascita nell’estate scorsa del contenitore “Portomaggiore Viva”, tutto il percorso si basa su fondamenta lontane. Dietro alla macchina politica che sostiene un gruppo particolarmente giovane, con media di 34 anni, vi sono due ex amministratori: Aurelio Pariali, sindaco per due legislature negli anni ’90, e Michele Grilanda. Nello slogan “Io ci credo” vi è la grande energia e voglia di questo ragazzo, coi propri collaboratori, di riproporre quell’idea di sussidiarietà slegata dai partiti. «I concetti di destra e sinistra sono ormai superati - dice Vacchi - Oggi la società è divisa tra chi vuole migliorare la situazione senza paura del cambiamento e chi resiste nella conservazione dello status quo. Io e il mio gruppo di lavoro apparteniamo alla parte della società che vuole provare a cambiare e migliorare. Il mio progetto non vuole essere contro qualcuno ma al servizio della comunità, recuperando la voglia di crescere e investendo nel rilancio del nostro Comune. Abbiamo dunque creato un contenitore di idee, esperienze e proposte attraverso il quale persone che provengono dalla società civile possano impegnarsi per il bene comune».

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