Prima si picchiano fra di loro, poi aggrediscono gli agenti
Le volanti intervengono per sedare una rissa fra due nigeriani, tutt'attorno una decina di extracomunitari urlanti
FERRARA. Prima si picchiano fra di loro, poi, al momento di essere separati, se la prendono con gli agenti della Polizia di Stato. E' accaduto domenica in tarda serata, verso le 23.30, quando gli uomini delle Volanti hanno arrestato due nigeriani - O.N. nato nel 1970 e E.J. nato nel 1989 - per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.
Gli agenti erano stati inviati dalla centrale operativa in viale Po, nei pressi di un chiosco sito nei giardini del grattacielo, in quanto era stata segnalata una lite in corso tra due cittadini stranieri. Giunto sul posto, il personale di Polizia constatava che era in atto una violenta lite tra due extracomunitari. I due uomini erano a terra, in una lotta concitata e con reciproche lesioni. Attorno a loro un gruppo di dieci extracomunitari che gridava.
La sala operativa della Polizia, considerata la situazione pericolosa, chiedeva e otteneva l’ausilio dell’Arma dei Carabinieri oltre che, immediatamente, l’intervento di un'ambulanza.
Nel contempo gli agenti delle due Volanti tentavano di separare i due contendenti, dapprima con la persuasione e successivamente, vista l’inutilità del tentativo e considerato il pericolo dell’aggravarsi della situazione, intervenivano per separarli fisicamente l’uno dall’altro. L’azione aveva buon esito ma, improvvisamente, nonostante l’invito a restare calmo, O.E. colpiva un agente delle Volanti, distorcendo il polso del braccio proteso a separalo dall’altro nigeriano e colpendo con una gomitata al volto il poliziotto. Ciò nonostante veniva bloccato e ammanettato. L’altro nigeriano, E. J., a sua volta colpiva con numerosi calci un altro agente e veniva pertanto bloccato e ammanettato.
Con l’ausilio delle pattuglie dei Carabinieri, giunte nel frattempo, la situazione veniva normalizzata e i due arrestati venivano portati in Questura. Anche l’ambulanza ed il personale medico si portava, su richiesta della sala operativa, presso la Questura, per le prime cure relative alle lesioni che i due nigeriani si erano procurati vicendevolmente durante la collutazione: numerosi tagli in varie parti del corpo, un morso all’altezza della spalla sinistra ai danni di O. E., mentre E. J. presentava un vistoso taglio alla testa e pertanto veniva successivamente accompagnato all’ospedale di Cona.
Il nigeriano O.E. , in regola con il permesso di soggiorno, risulta avere precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto di alcool. L’altro nigeriano, E. J., la cui posizione sul territorio dello Stato è oggetto di approfondimenti da parte dell’ufficio immigrazione, risulta avere precedenti per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Anche due agenti di Polizia si facevano medicare per le lesioni patite, ciascuno con prognosi di 5 giorni.
I due nigeriani venivano arrestati: per gli stessi il pubblico ministero di turmo disponeva l’immediata liberazione.
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