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PRIMA VISIONE

Alice attraverso lo specchio, favola antica con spunti moderni

di GIAN PIETRO ZERBINI
Alice attraverso lo specchio, favola antica con spunti moderni

Un nuova avventura targata Tim Burton anche se in questo film fa solo il produttore

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Alice attraverso lo specchio

Un film di James Bobin. Con Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Rhys Ifans. Fantastico, durata 108 minuti – Usa, 2016.

 

di GIAN PIETRO ZERBINI

Lo specchio e il tempo, metafore di tante fiabe, sono il cardine dell’ultimo film sul personaggio di Alice, romanzato da Lewis Carroll di cui quest’anno ricorre il 150º anniversario dalla pubblicazione del primo libro della fortunata collana delle meraviglie. Diciamo subito che è un sequel del celebrato film di Tim Burton del 2010 Alice in Wonderland, per contenuti, attori protagonisti e ambientazione. Anche se il più gotico dei registi di Hollywood in questa circostanza si limita alla sola produzione, si vede subito la sua geniale mano in questo nuovo lavoro la cui regia è stata affidata a James Bobin, regista inglese noto per i film sui Muppet e per aver diretto trasmissioni televisive per lo più irriverenti con protagonista Sacha Baron Cohen. Ed è proprio il noto Borat cinematografico la vera novità in questo seguito tra un cast confermatissimo, è lui a dare volto e movenze al Tempo e per questo viene alla mente anche il suo personaggio di capostazione in Hugo Cabret di Scorsese.

Alice Kingsleigh, la protagonista della storia che è sempre un sogno ad occhi aperti, è ancora interpretata da Mia Wasikowska, ovviamente troviamo anche i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il soprattutto il Cappellaio Matto (un Johnny Depp che viaggia con il pilota automatico). Fanno come al solito da contraltare l’algida Regina Bianca (Anne Hathaway) e la sadica Regina Rossa (Helena Bonham Carter). Alice attraverso lo specchio è una produzione Disney di buona fattura, aggiornata all’era digitale, dove gli effetti speciali sono determinanti quasi come l’interpretazione dei protagonisti. Alla fine ci troviamo ancora con un misto tra letteratura classica per ragazzi e graphic nouvel che rende il tutto più simile a un prodotto moderno della Marvel che non alla fiaba magica come era stata concepita in partenza. È lo specchio dei tempi, anzi - in questo caso - del tempo.

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