Ferrara, tre tentativi di truffa di falsi poliziotti e dipendenti Enel
Due telefonate e una visita a casa, ma le persone prese di mira hanno capito tutto e si sono rivolte alle forze dell'ordine
FERRARA. Tre tentativi di truffa da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine e all'Enel sono andati a vuoto. E' successo ieri, 30 maggio, sempre in città e sui fatti sta indagando la Questura. Il primo episodio è accaduto verso le 12, quanto un fantomatico carabiniere ha telefonato ad una donna dicendole di preparare 4mila euro, somma che sarebbe servita a non far andare in prigione il figlio, responsabile di un non precisato reato.
Altro tentativo quindici minuti dopo, quando una coppia di anziani ha ricevuto una telefonata da una donna straniera che richiedeva addirittura 20mila euro per motivi che i due non erano capaci di spiegare. Questa segnalazione è stata passata ai carabinieri per competenza territoriale.
Un terzo tentativo è avvenuto verso le 21 quando un uomo, telefonando al 113, segnalava che una donna, spacciandosi per dipendente Enel, cercava insistentemente di farsi aprire la porta di casa, salvo allontanarsi in fretta dopo aver ricevuto rifiuti.
In tutti e tre i casi sono stati mandati agenti e carabinieri per rasserenare le persone, che avevano subito capito di cosa si trattava. E' il frutto, sottolinea la Questura, della campagna di prevenzione attuata dal Comune con il progetto Città Si-cura, ed al quale partecipano Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia municipale.
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