Sta annegando, la porta a riva il bagnino
Lido Pomposa. La donna, 29 anni, è gravissima. «Il mare era pericoloso, l’ho vista nuotare e sono subito accorso»
LIDO DI POMPOSA. Tragedia del mare sfiorata ieri a Lido di Pomposa, nelle acque antistanti il Bagno Playa Dorada. Francesca Martelli, 29 anni, cittadina italo-danese, residente a Vaiano (Prato), domiciliata in Danimarca e in vacanza a Lido degli Scacchi, ha rischiato di morire annegata verso le 17 di ieri. Solo la preparazione e la professionalità - grazie ad anni di attività e a una spiccata dose di intuito- dell’assistente bagnante Doru Florin Cuciureanu, 45 anni, del Cus Salvataggio, ha evitato che la giovane donna annegasse.
La ragazza stava nuotando tra la riva e gli scogli, il mare era piuttosto agitato a causa di un teso vento di Garbino e non vi erano proprio le condizioni ideali per fare il bagno. Molto probabilmente la giovane è stata colta da malore, ma è stato provvidenziale l’intervento del bagnino che l’ha caricata a bordo del pattino e riportandola a riva.
La donna, che si trovava nella spiaggia libera compresa tra i bagni Playa Dorada di Lido di Pomposa e il Sagano di Lido degli Scacchi, è stata immediatamente soccorsa oltre che da Cuciureanu anche dagli assistenti bagnanti Marcello Farinelli, Ciro Cinti e Moris Bellini, in attesa del personale dell’emergenza medica del 118, che intervenuta sul posto, ha stabilito il trasferimento della donna in elisoccorso all’ospedale di Ravenna, dove ora si trova ricoverata in gravissime condizioni nel reparto Rianimazione.
Cuciureanu, come lui stesso ha raccontato, era in servizio alla postazione di salvataggio davanti al Bagno Playa Dorada, quando ha notato la donna che nuotava vicino agli scogli in una giornata in cui la balneazione era sconsigliata, e questo lo ha subito messo in allerta.
«Ero alla mia postazione – spiega l’assistente bagnante – con il vento che tirava era impossibile stare in acqua con il pattino e tra l’altro vi era bandiera rossa per la balneazione. Ho visto la donna nuotare, ho fischiato per attirare la sua attenzione e invitarla a uscire dall’acqua. Non mi ha sentito e nemmeno visto, ho avuto come un presentimento, ho preso il pattino e sono andato verso di lei. Quando l’avevo ormai raggiunta ho visto che aveva smesso di nuotare e ho capito che stava annegando, che le era capitato qualcosa, forse un malore. L’ho caricata a bordo e l’ho trasportata a riva mentre ho allertato i colleghi che sono corsi verso di me, muniti anche di defibrillatore. Una volta sulla spiaggia abbiamo cominciato le manovre di rianimazione, poi è arrivata l’emergenza medica che l’ha stabilizzata e trasportata in ospedale. Speriamo si riprenda».
Sul posto per ricostruire la vicenda e compiere gli accertamenti del caso , sono intervenuti gli uomini della capitaneria di Porto Garibaldi, i carabinieri della Compagnia di Comacchio ed è arrivato anche il responsabile del Cus Salvataggio di Lido Pomposa, Cesare Scarpa.
Maria Rosa Bellini
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