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Controlli sul bus, evasori in fuga

Controlli sul bus, evasori in fuga

In corso la campagna anti-portoghesi. Le reazioni dell’utenza

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Due squadre composte da due agenti con qualifica di polizia amministrativa, affiancati da altrettanti colleghi di supporto: è iniziata il 23 maggio scorso la campagna Tper "io vado e non evado", mirata al controllo dei titoli di viaggio e alla sensibilizzazione dell'utenza del trasporto pubblico in merito al rispetto delle regole più comuni, quali il corretto utilizzo delle porte di salita e discesa e l’obliterazione del biglietto a tempo entro i 75 minuti di validità sulle linee urbane.

Alcuni giorni fa una "squadra" di controllori era impegnata nella zona sud della città sui mezzi della linea urbana 11, una delle più frequentate dall'utenza cittadina.

Il controllo sui biglietti viene effettuato con l'aiuto di un supporto digitale in dotazione al personale, il quale permette di verificare gli abbonamenti magnetici annuali e mensili, mentre rimane legata alla lettura "manuale" la vidimazione del biglietto urbano a tempo. Una volta a bordo della linea 11, in via Verga, si resta colpiti dalla gentilezza con cui viene richiesto il titolo di viaggio, anche se spesso il personale viene aggredito verbalmente dai trasgressori e talvolta la reazione va anche oltre. «In caso di aggressione verbale o fisica siamo obbligati a chiamare le forze dell'ordine e a denunciare il tutto alle autorità. Purtroppo questi episodi sono sempre più frequenti», spiega uno degli addetti.

Mentre l'autobus si avvicina alla fermata salta all'occhio il comportamento di una persona che evita di salire a bordo alla vista dei "controllori", un passeggero che era stato sanzionato nella corsa precedente. Quando il personale si imbatte in un "portoghese" viene elevato un verbale che, come prescrive la legge regionale 30/1998, dispone per mancanza del titolo di viaggio una multa di 87€ (ridotti a 65 se pagati entro cinque giorni), mentre sono previste sanzioni di 6€ per la dimenticanza degli abbonamenti personali.

Il termine fissato per la campagna "io vado e non evado" è oggi; l'iniziativa verrà ripetuta nei giorni 7 e 8 giugno.

Stefano Balboni

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