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Il palasport toglie i veli dopo 6 anni di attesa

Il palasport toglie i veli dopo 6 anni di attesa

Ieri il sindaco Minarelli ha illustrato le principali caratteristiche dell’impianto Entro giugno gli ultimi ritocchi e l’ok alla sicurezza dei vigili del fuoco

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PORTOMAGGIORE. Oltre sei anni d’attesa. Tralasciando l’affermazione “nuovo”, da affiancare a palazzetto, poiché nella sua prima vita è stato impiegato davvero poco, finalmente il palasport di Portomaggiore ritrova la luce. La comunità, dai politici passati per il consiglio comunale alle associazioni sportive, senza dimenticare i singoli cittadini, ne chiedevano da tempo l’apertura e soprattutto l’utilizzo.

Ieri mattina, il sopralluogo col sindaco Nicola Minarelli, i rappresentanti di quel mondo sportivo che lo richiedeva per le proprie attività, nonché la scuola, hanno potuto ammirarne il ripristino. Era il 10 marzo 2010 quando il tetto crollò e per fortuna si evitò una tragedia.

Quasi un milione di euro arrivati dall’assicurazione per danni causati da costruttori e progettisti, ancora in tribunale, per vedere realizzati gli sforzi sia del Comune, parte lesa nel drammatico crollo, sia delle diverse componenti in campo, che hanno sempre spronato per riaverlo.

«È stato un percorso accidentato – ha detto il primo cittadino – ma oggi possiamo mostrarne il recupero, nonostante servano ancora alcuni piccoli lavori. Entro giugno sarà montata l’ultima porta, che potrà dare il completamento anche per la sicurezza inerente i vigili del fuoco. In accordo con le società che ne usufruiranno (in primis Team Volley, ndr) tra luglio e agosto vi sarà il trasloco cui seguirà l’inventario per capire cosa manca a livello di attrezzature. Ringrazio la Provincia, rappresentata dal geometra Leonardo Bottoni, per averci affiancato in questa strada non facile, come il presidente dell’osservatorio per lo sport Mauro Bertoni per la grande mano fornita negli ultimi anni. L’impegno è terminato: chiunque verrà dopo di noi - ha detto ancora il sindaco - potrà utilizzare uno spazio con più facoltà». Non vi saranno altri momenti celebrativi, ma solamente l’organizzazione di spazi tra società sportive e scuola, quando da settembre prenderà il via una gestione temporanea attraverso un bando di un anno sotto l’occhio vigile del Comune, che valuterà i costi e preparerà per metà 2017 il vero bando. Le attività sportive non saranno inserite tutte negli spazi extra-scolastici, ma saranno deviate nella palestra di via Padova o in quella di via Repubblica del Congo.

Enrico Menegatti

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