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Le cifre

Seicento quintali di prodotto al giorno e 44 dipendenti

Seicento quintali di prodotto al giorno e 44 dipendenti

Ad anticipare la festa dei 60anni del Pastificio Andalini, la visita allo stabilimento di produzione di pasta all'uovo. Un percorso a ritroso, quello compiuto da 6 gruppi di visitatori, dal magazzino...

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Ad anticipare la festa dei 60anni del Pastificio Andalini, la visita allo stabilimento di produzione di pasta all'uovo. Un percorso a ritroso, quello compiuto da 6 gruppi di visitatori, dal magazzino prodotto finito al reparto confezionamento, fino a quello produttivo. Diverse le guide, tra cui Mirco Goretti (direttore generale dell'azienda). Operative oggi, tre linee produttive, due di pasta corta e una di tagliatelle per circa 600 quintali di prodotto al giorno di capacità produttiva massima. Oggi sono 44 i dipendenti Produzione continua, su tre turni, 7 giorni su 7, da ormai 5 anni. Nel reparto di produzione, due macchinari complessi e speciali per garganelli, veri prototipi di proprietà esclusiva di Andalini. Poi le due sale trafile, con centinaia di stampi, con inserti bronzati, per la produzione dei diversi formati di pasta. «La tendenza dell'azienda – ha spiegato Goretti - è di dare al consumatore e al cliente un prodotto che non si trova sul mercato. La particolarità sta nelle scelte legate al percorso di produzione, confezionamento, sicurezza che deve dare sempre maggiore qualità ad un prodotto già qualificato. Avendo tutte le certificazioni, anche quelle più complesse, Andalini è il primo pastificio al mondo che può vendere ovunque. Tutti i marchi Premium della grande distribuzione italiana, vengono realizzati al Pastificio Andalini, da Coop, a I Tre Mulini di Eurospin, da Crai a Sigma. Dallo stabilimento La Sovrana di Puglia poi, anche l'integrale per circa 1milione di euro di valore annuo, e in fase di crescita». In sei ore e su sei piani, dalla produzione della sfoglia all'essiccazione del tagliatelle e della pasta corta grazie agli impianti/silos Fava Essicatoi di Cento, dalla sfoglia sottile all'evoluzione con la differenziazione degli spessori. Una sfida vinta: «Oggi la pasta all'uovo viene venduta a bilici anche in Sicilia e in Sardegna, oltre che all'estero». All'esterno i silos e il reparto ricevimento semole, il laboratorio controllo qualità e accanto, il reparto imballi nella parte più vecchia del capannone, messo in sicurezza dopo gli eventi sismici del maggio 2012. Poi via, verso il confezionamento della pasta: «Il lavoro viene svolto un robot che solleva i pacchi con aria e li inserisce nelle scatole. Con questa macchina, si realizzano circa 20 pacchi al minuti. Prima di finire in confezioni, la pasta passa sotto la lente del controllo qualità. Come in nessuna altra azienda, vengono scartate le parti rotte, viene verificato il peso dei vassoi, e infine sottoposta ad ulteriore controllo con metal detector».

Il percorso della pasta prosegue poi, nel magazzino delle confezioni finite, nell'ala più nuova del Pastificio, realizzata nel 2000 in modo da mantenere illuminazione adatta e temperatura tra i 4 e 25° C, per la conservazione del prodotto. Sulle altissime scaffalature da 5.500 posti pallet, in sicurezza per far fronte ad eventi sismici, imballaggi con l'inconfondibile marchio Andalini e, e gli altri della grande distribuzione. Oggi l'area è servita da carrelli retrattili guidati da operatori, mentre il progetto finale che sarà realizzato nei prossimi mesi, vedrà l'estensione a tre navette laser. Verrà così automatizzato l’intero percorso logistico. (b.b.)

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