Truffatori scatenati, sei colpi ma a vuoto
Due bande in azione in un solo giorno:i tentati raggiri tra Ferrara e Copparo, le vittime non abboccano e chiamano il 113
La brutta notizia è che ormai è un “affare” per i truffatori di turno, bande che scorrazzano nella provincia, piazzando colpi, ben sei nella sola giornata di lunedì, per fortuna a vuoto: bande di ladri sempre più specializzati, sempre più organizzati per raggirare anziani soli in casa, prima individuandoli poi ingannandoli con telefonate che sono veri test per capire se le vittime possono o meno essere ingannate. La bella notizia è che dei sei colpi registrati nella giornata di lunedì scorso tra Ferrara e il Copparese, nessuno è andato a segno, per la pronta reazione degli anziani che in alcuni casi hanno collaborato chiamando subito le forze dell’ordine: in diversi casi carabinieri e polizia hanno tentato di incastrare in flagranza con la collaborazione delle vittime che hanno fatto finta di stare al gioco: ma i ladri-truffatori specializzati forse avevano dei “pali” nei pressi, e hanno visto il movimento delle forze dell’ordine appostate per arrestarli. Veniamo alla cronaca con i casi registrati in una successione senza precedenti: dalle 12, alle 14, fino alle 21 in città mentre nel Copparese la raffica di tentativi è stata cadenzata di mezzora in mezzora: 13, 13.30 e 14. Nel Copparese il primo anziano 80enne, riceveva una telefonata da un finto avvocato e una seconda da un altrettanto falso maresciallo per il trucco di una somma da pagare per incidente causato da un parente; alle 13,30 invece, una anziana veniva chiamata da un falso conoscente che chiedeva soldi in prestito per comprare un’auto. Qui l’anziana ha fatto finta di abboccare chiedendo un appuntamento in casa dopo diverse ore, ma i truffatori hanno capito il trucco. Quindi dopo le 14 un’altra anziana chiamata al telefono da una falsa nipote che le chiedeva soldi per svariate migliaia di euro e che sarebbe andata a casa sua per recuperare i soldi: anche qui, un flop, per fortuna, vista la reazione della vittima. Ci spostiamo in città a Ferrara, in via Gessi, dove a mezzogiorno una anziana riceve telefonata da un falso carabiniere che chiedeva una somma di 4.000 euro che serviva per non far andare in prigione il figlio per un incidente causato.
Un secondo colpo poco dopo alle 12.15 in via Traversagno quando una coppia di anziani riceve la telefonata di una donna straniera, che chiedeva 20.000 euro per un incidente causato da un loro familiare. Ultimo ma non ultimo, alle 21 di lunedì, nella casa di via Patracchini, una dipendente Enel, aveva cercato insistentemente di farsi aprire la porta di casa e non riuscendoci si allontanava: l’uomo ha subito chiamato il 113 e da qui l’intervento senza risultati della polizia, visto che il truffatore si era già dileguato.
In tutti i casi segnalati sono intervenuti carabinieri o polizia: in città gli agenti oltre a tranquillizzare le vittime delle tentata truffa hanno avuto indicazioni per identificare i truffatori. Dicevamo che comunque la buona notizia è che le vittime hanno subito capito della truffa che stavano architettando a loro danno ed hanno prontamente chiamato la polizia. Un segnale che le campagne anti-truffa funzionano, tra queste la campagna del Comune col progetto Città Si-Cura cui partecipano Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale per sensibilizzare su furti in appartamento e truffe ai danni di anziani, campagna che sta proseguendo con numerosi appuntamenti nelle frazioni della città. (d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
