Alcol, niente coprifuoco nel weekend
Firmata l’ordinanza: nell’entro mura misure meno restrittive. Di venerdì e sabato il divieto di bere scatta alle 2 di notte
L’impostazione iniziale, legata alla necessità di limitare i problemi di ordine pubblico e degrado nella zona Gad, resta invariata. Ma l’ordinanza sulla limitazione della vendita e del consumo di bevande alcoliche a Ferrara, firmata ieri dal sindaco Tagliani, ha introdotto alcuni correttivi nelle norme destinate al resto del territorio comunale entro le mura, ritardando il “coprifuoco” sia per il consumo di alcolici, sia per la chiusura di quegli esercizi e quelle attività artigianali (come le gelaterie) che non vendono alcol.
In questo modo l’ordinanza, che sarà in vigore dal 6 giugno al 30 settembre, ha voluto trovare la quadratura del cerchio tra quello che l’assessore Serra definisce «l’obiettivo strategico di contrastare fenomeni delinquenziali e di disturbo della quiete pubblica, così come sollecitato dalle forze di polizia» e l’esigenza di non penalizzare turismo e commercio.
Nulla cambia, dunque, per l’ordinanza per la zona Gad, ovvero l’area nel perimetro compreso tra via Oberdan, via San Giacomo dall'incrocio con via Oberdan al piazzale della Stazione, piazzale della Stazione, via Felisatti fino a via Bianchi, via Bianchi, via Tumiati, viale Belvedere, via Barriere, via Poledrelli compresa via Manini, viale Vittorio Veneto, via Montenero, corso Isonzo, via Sardi, via Lucchesi, via Calcagnini, via Della Grotta, via Rampari San Paolo, corso Isonzo, via Agnelli, viale IV Novembre, corso Piave, via Ticchioni, e inoltre, corso Porta Po dall'incrocio con viale Belvedere fino all'incrocio con via Primo Maggio.
Qui sarà vietato consumare alcol per strada o in luoghi pubblici dalle 21 alle 6, così come negozi e market di alimentari (spesso aperti praticamente h24) e supermercati dovranno abbassare la serranda alle nove di sera e fino alle 6 del mattino successivo. Nell’area “a rischio” le limitazioni per laboratori artigiani alimentari (gelaterie o pizzerie) prevedono l’obbligo di chiusura dall’una di notte alle 6 e il divieto di vendere alcolici di qualsiasi gradazione e con qualsiasi contenitore a partire dalle 21.
Fin qui, nulla di diverso rispetto alla bozza iniziale. I correttivi intervengono per il resto del territorio entromura: il divieto di consumare alcol in strada parte solo all’una dal lunedì al venerdì, e scatta alle 2 nel week end, ovvero nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica. I market e gli esercizi alimentari di dimensioni medio-grandi devono chiudere dalle 22 alle 6, mentre gelaterie, pizzerie e altri laboratori artigianali alimentari possono restare aperti fino alle 2 di notte (e possono riaprire alle 6 del giorno dopo).
Per “piadinari”, le regole relative alla vendita di alcolici si applicano in base alla loro collocazione in città. Resta consentito il consumo sul posto nelle aree attrezzate e autorizzate per la somministrazione.
L’ordinanza non dimentica i distributori automatici: a seconda del luogo in cui si trovano (zona Gad o resto della città entro le mura) potranno erogare alcolici solo negli orari prestabiliti e anzi al mattino potranno ritornare in funzione non alle 6, ma alle 7.
Nessun divieto, infine, per i servizi a domicilio. «Sono fatte salve, conclude l’ordinanza - eventuali deroghe per le attività svolte nell'ambito delle iniziative e manifestazioni pubbliche temporanee, organizzate, patrocinate o comunque incentivate dall'amministrazione comunale, in quanto volte a bonificare le aree degradate».
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