Commercio, sui contributi il consiglio si è diviso
Bondeno, per l’amministrazione sono fondi utili per sostenere i negozi Faraoni (Pd): «Si tratta solo di soldi a pioggia che non incidono sulle attività»
BONDENO. Tutto era iniziato con “Compra a Bondeno”, ma si cercava una formula per dare via libera a investimenti a favore del commercio. La misura in questione è stata approvata martedì sera, dal consiglio comunale, con il voto a favore della maggioranza e l’astensione del Pd. Nel pacchetto di misure per il rinnovo delle “vetrine”, fondi per il miglioramento o la sostituzione degli arredi esterni e degli allestimenti delle vetrine. Lo stanziamento è di 10mila euro per il progetto, che vuole anche avere un ruolo per l’abbellimento delle piazze e delle vie, già in passato riconosciute come “centro commerciale naturale”. Secondo il sindaco Fabio Bergamini, che ha promosso l’iniziativa, «con questo bando pubblico - ha detto - invitiamo i commercianti a presentare le domande. Vogliamo offrire un doppio servizio: ai nostri esercenti, per sostenerli nel potenziamento della loro comunicazione commerciale; e alla città tutta, poiché una piazza e un centro storico belli sono fonte di attrazione». Ora si attende la definizione del bando. Come si diceva, astenuto il Pd: «Per quanto attiene i contributi a fondo perduto per le attività commerciali – spiega Ilaria Faraoni (Pd) – di per sé é senza dubbio positivo cercare di sostenerle. Tuttavia, così come concepito, questo é un contributo a pioggia che non ha alcuna possibilità di incidere sulla continuità aziendale, ma nemmeno sul miglioramento in efficienza delle attività commerciali.» Altro tema in discussione, mentre l’assise ha votato i piani riguardanti impianti sportivi, decoro urbano, strade e telecamere (30mila euro per i nuovi dispositivi in giro per il territorio), il consiglio è stato chiamato anche a ratificare la variazione al Dup. Altro punto che non ha condiviso il Pd. «A fine aprile – continua Faraoni – si è deliberato di non pagare le rate mutui in scadenza, per coprire voci di entrata risultate inattendibili. Ora vediamo dove applicare le risorse “liberate” con il differimento mutui; finanziato con aumenti Imu di 129mia euro per 10 anni. Il differimento era di 1 milione e 295mila circa, mentre le spese per investimento sono meno di 300mila. Dove finirà il milione che manca all’appello? E soprattutto, come mai ci troviamo di fronte ad un aumento di 150mila euro di investimenti, rispetto al Dup? Viene il dubbio che fosse sbagliata la programmazione.»
Il consiglio ha affrontato anche il tema dell’archeologia e delle emergenze architettoniche del territorio. Si è parlato, dei recenti saggi di scavi sotto la Torre Matildica, datata circa nell’XI secolo e delle procedure che si sono portate avanti, d’accordo con Soprintendenza e Università. Ad esempio, le verifiche con georadar, che hanno consentito di studiare il sottosuolo della pavimentazione e le reliquie del passato. Si è parlato anche della Rocca Possente. Con la giunta che ha risposto alle domande di Ilaria Faraoni (Pd), spiegando che presto il primo piano della Rocca tornerà agibile e che i finanziamenti per la ricostruzione sono di carattere commissariale. Faraoni ha, nel frattempo, aderito all’invito del governo, volto a richiedere ai cittadini di segnalare beni artistici sui quali richiede attenzioni. «Nonostante aver ripetutamente chiesto conto all'amministrazione circa il recupero dell'edificio di maggiore importanza storica del territorio comunale - ha scritto Ilaria Faraoni al governo Renzi – stiamo ancora attendendo i lavori di recupero»(mi.pe.)
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