Comune e Diocesi insieme per San Paolo
Se si trovassero nuovi fondi, l’intervento uscirebbe dall’elenco per inserirne un altro
La torta dei 70 milioni di euro è stata incisa, ma le fette non sono state ancora tagliate. Quella di ieri a Roma è stata la prima riunione, che comunque ha delineato in modo sostanziale le suddivisioni.
Cambiamenti sono possibili non solo perché perverrano altre richieste da parte dei territori, ma anche perché potrebbe convenire sfilare qualche monumento dal pacchetto Cipe. È il caso ad esempio della chiesa di San Paolo: se il Comune e la Diocesi dovessero riuscire ad attingere ad altri fondi per il suo restauro converrebbe tirarla fuori e inserire un altra voce.
Per quanto riguarda il capitolo delle Delizie Estensi, le candidature saranno definiti in accordo con i sindaci dei vari Comuni interessati; a convocarli sarà il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani nelle vesti di presidente della Provincia.
Il vice sindaco Massimo Maisto e il capo di gabinetto Giovanni Lenzerini si augurano poi di conseguire sui bandi per gli appalti delle offerte al ribasso per sfruttare al meglio i fondi ministeriali.
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