La Nuova Ferrara

Ferrara

In fumo l’arte di Menegatti Bruciate le sculture lignee

In fumo l’arte di Menegatti Bruciate le sculture lignee

L’artista codigorese è rammaricato ma guarda avanti: non voglio arrendermi Terzo episodio in pochi mesi, proseguono le indagini dei carabinieri di Comacchio

2 MINUTI DI LETTURA





Tre incendi in pochi mesi hanno mandato in fumo le sculture in legno realizzate sulla spiaggia libera del Lido di Volano dall’artista codigorese Enrico Menegatti. L’ultimo ieri all’alba. Dopo sei distruzioni e, come detto, tre incendi, Menegatti è amareggiato, incredulo, sconfortato ma non disposto ad arrendersi. Forte di un atteggiamento risoluto, supportato anche dalla solidarietà dei turisti, l’artista codigorese guarda aventi.

Nella notte di ieri, ignoti che hanno agito probabilmente con il favore del buio, hanno incendiato utilizzando bombolette cariche di liquido infiammabile, diverse sculture: cavallo, giraffa, daino, dinosauro, coccodrillo, toro, foca, San Giorgio e il drago, vandalizzando la zanzara. Inoltre è misteriosamente scomparsa l’ultima scultura, il fiocinino.

«Sono stato allertato questa mattina, poco prima delle 10 – spiega Enrico Menegatti davanti ai tizzoni ardenti delle sue creature lignee -, e mi sono precipitato subito qui. C’era ancora una squadra di vigili del fuoco che stava spegnendo le fiamme sparse. Non potendo arrivare con il mezzo sin qui sul sentiero – prosegue Menegatti – è stato necessario utilizzare una gomma lunghissima. Quando hanno finito l’acqua del serbatoio, hanno utilizzato quella del mare». Insomma le opere di Menegatti sono finite per l’ennesima volta nel mirino dei vandali, a poche ore di distanza dal rinvenimento di pezzi di wurstel contenenti chiodi e viti. L’episodio era stato denunciato su Facebook martedì sera dai titolari del Bagno Isa del Lido di Volano. Le sculture di Menegatti, ormai ridotte, purtroppo, in cenere, si trovavano a breve distanza. Il presunto movente elettorale, correlato alla candidatura della moglie di Menegatti alle elezioni amministrative, voce che circolava nella giornata di ieri, è già stato scartato, cosa peraltro già esclusa in passato. Le indagini dei carabinieri di Comacchio proseguono senza sosta, ma sicuramente questo e gli altri episodi vandalici sono da attribuire ad una pluralità di soggetti, a carico dei quali gli inquirenti stanno infatti indagando. Come già ipotizzato in passato, non sarebbe per mano di uno solo che si sarebbero consumate le azioni delittuose, ripetute nel tempo. «Stavo pensando di costruire il dio del mare Nettuno, - confida Menegatti – in omaggio agli amici Instagramers che stavano organizzando l’evento fotografico rinviato in aprile per maltempo. Avevo costruito il fiocinino, per dare lustro a Comacchio che ospita me e mio fratello in questa impresa e ora si riparte da zero».

Per Menegatti ed il fratello Andrea la Festa della Repubblica di oggi sarà una full-immersion nell’arte, per ridare forma a quel bestiario che rivendica il suo angolo tra l'azzurro del mare ed il verde della pineta del Lido di Volano.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google