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«No alla teoria Gender nelle nostre scuole»

«No alla teoria Gender nelle nostre scuole»

Portomaggiore, “Valori in Comune” contro il sindaco e la decisione della giunta «Bisogna chiarire bene quali sono le intenzioni, pericolo per le famiglie»

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PORTOMAGGIORE. L’associazione “Valori in Comune” di Portomaggiore mostra la sua preoccupazione per il futuro sociale, culturale ed educativo del territorio dopo la delibera della giunta portuense, del17 maggio scorso, legata ad una rete antidiscriminazione sull’identità di genere, meglio conosciuta come “gender”. Secondo gli associati, «le moderne teorie sull'identità di genere mirano a destrutturare il concetto di maschio/femmina sostituendolo con un concetto di “fluidità”. In pratica – scrivono nella nota stampa – viene affermato che il genere non è legato al sesso naturale delle persone bensì alle sensazioni, al contesto ambientale, ai desideri e all'emotività passeggera. Un concetto di difficile comprensione ma che si è già instaurato in alcune scuole e centri educativi italiani, in particolare a Trieste, dove in alcuni asili i bimbi venivano travestiti da bimbe e viceversa, scatenando la giusta preoccupazione dei genitori per l'educazione dei propri figli. Altri episodi si sono verificati in altre scuole di ogni ordine e grado». “Valori in Comune” chiarisce che tutto questo non attiene all’orientamento sessuale: i soggetti per primi rifiutano qualsiasi violazione della dignità umana e degli orientamenti che ne derivano. «La decisione presa da Minarelli e dalla sua giunta – continua la nota - richiede un urgente chiarimento circa gli intendimenti reali e le azioni concrete che vogliono attuare con tale delibera, potenzialmente pericolosa per il futuro dei nostri bambini e del tessuto socio-culturale portuense. Le imminenti elezioni amministrative possono essere un’occasione per fare chiarezza rispetto ai programmi di ogni candidato, in particolare le diverse posizioni su queste discutibili teorie sull'identità di genere». La nota porta firma di Alex Baricordi, Guido Bellettini, Giuseppe Formigoni, Alessio Mingozzi, Riccardo Liri e Giacomo Zibordi. (e.m.)

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