No SalvaBanche attaccano «Quel decreto è ingiusto»
Incontro pubblico alla sala della musica. Martedì delegazione in Carife «Chiederemo di dimezzare il tasso dell’8,3% sul prestito al pensionato Arnone»
Solo alle 21.45 è potuto iniziare l'incontro pubblico organizzato dal Comitato No Salva Banca. Previsto per le 21 infatti, la porta d'accesso era ancora chiusa alle 20.30. Milena Zaggia, organizzatrice dell'incontro, mostra la ricevuta del pagamento d'affitto della sala, prenotata dalle 20 alle 24. Dopo un giro di telefonate, si viene a sapere che la prassi prevede che chi prenota la Sala della Musica deve andare a ritirare le chiavi, ma questa comunicazione non c'è stata. «Ci siamo sentiti per telefono due volte e nessuno mi ha parlato di chiavi», sostiene Zaggia. Fatto sta che chi ha le chiavi è in malattia e il sostituto arriva nel giro di mezz'ora e finalmente la riunione ha inizio. «Siamo per parlare degli emendamenti e per discutere delle prossime iniziative - chiarisce Zaggia - tra le quali ci sarà una manifestazione a Roma tra il 6 e l'8 giugno, per far sentire che ci siamo». L'obiettivo rimane il rimborso generalizzato per tutti e senza arbitrato. «Il decreto legge 59/16 è generico, banale e penalizzante, deve essere implementato da riflessioni che provengano dai partiti politici - afferma Giovanna Mazzoni- I più attivi in questo senso sono Lega Nord e Autonomie, e puntuale si è mostrata la senatrice del M5s Laura Bottici che da sola ha presentato gli emendamenti che aspettavamo, mentre il Pd va a rimorchio. Chiediamo che tutte le forze politiche si siedano a un tavolo e parlino con il cuore in mano, con senso di equità verso i risparmiatori, ammettendo di avere sbagliato. Chiediamo anche che L'Europa riconosca l'avventatezza di questo esperimento», conclude.
Antonio Alia annuncia quelle che saranno le prossime iniziative: «martedì 7 torneremo con Giosuè Arnone dal direttore della filiale di Nuova Carife per chiedere il dimezzamento del tasso, che all'8,3% è da usurai. Inoltre dobbiamo costruire un'altra manifestazione a Ferrara, con presidio sotto l'agenzia Nuova Carife e ci studieremo un nuovo percorso. Altra occasione da non mancare è l'incontro con il premier Matteo Renzi, che sarà a Bologna venerdì 3 per sostenere il candidato sindaco Merola. Penso sia un'occasione da non perdere, per chiedergli conto della situazione». Scopo della serata è anche far sapere a chi è in difficoltà che non è solo, («noi ci siamo», assicura Milena Zaggia), e che solo uniti si può ottenere qualcosa. Gigi Ruggero, di Bologna, sostiene che «gli emendamenti sono una presa in giro per farci perdere tempo, e non vedremo un euro. Quello che abbiamo fatto, con la mobilitazione, ha permesso di tenere alta l'attenzione, e la manifestazione di Ferrara ha fatto più di mesi di silenzio, è stata più importante di teatri e teatrini. Adesso andremo con Giosué e pretenderemo che il tasso sia dimezzato o cancellato, solo se manifestiamo otteniamo qualcosa. Dobbiamo mobilitarci lasciando fuori la politica istituzionale, partendo dalle nostre vite e da quello che ci hanno espropriato. Non sono un risparmiatore colpito, ma sono qui perché è lo stesso sistema, quello che fa vivere me e altri giovani nella precarietà». L'appello lanciato è quello «di uscire dall'isolamento», sostiene Ruggero. Chi fosse interessato, può scrivere una mail a nosalvabanche@gmail.com.
Veronica Capucci
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