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«Quello non è un Mulino ma un pozzo senza fondo»

di Maurizio Barbieri
«Quello non è un Mulino ma un pozzo senza fondo»

Ro, la struttura si trova in un cantiere nautico di Gorino per lavori di restauro Lista civica Il Borgo: bisogna pensare a interventi diversi. Intanto non aprirà

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RO. Il mulino galleggiante sul Po da diversi mesi si trova in restauro in un cantiere nautico di Gorino. A fine 2015 la giunta roese rilevava la necessità di sottoporre il mulino ad una manutenzione ordinaria, per una spesa complessiva di 32.136 euro. Il 30 marzo scorso la giunta impegnava la cifra di 119.900 euro per una manutenzione straordinaria del natante, le cui condizioni, soprattutto della parte sommersa, sono risultate troppo compromesse. «L’intervento dovrebbe riportare il mulino nelle condizioni originarie - spiegano la lista civica Il Borgo - ovvero ancora nelle condizioni tipiche dei mulini del 1800 con la conseguenza che, il prossimo anno e quelli a venire, i cittadini di Ro saranno costretti ad affrontare altri recuperi strutturali, a tal punto che più che un mulino galleggiante pare un pozzo senza fondo. Ci chiediamo visto che lo scafo viene lasciato in acqua, se non fosse il caso, considerata la frequenza degli interventi di manutenzione di pensare a tutelare maggiormente la parte sommersa dello scafo per esempio una guaina metallica zincata». Il Borgo esamina poi la situazione dell’area golenale. «Le strutture deputate al ristorante sono state assegnate, dopo un bando andato deserto, con trattativa privata ad un imprenditore della zona mentre il prefabbricato adibito un tempo a bar è stato assegnato con concessione biennale, rinnovabile e a titolo gratuito all’associazione Witoor Sport di Ferrara, per svolgere attività di noleggio e riparazione bici, alla quale il Comune di Ro ha concesso un finanziamento di 4.350 euro che si sommano a 20 mila euro già erogati (10 mila bando regionale e 10 mila contributo comunale) quindi “Bicigrill”, per ora, è costato alla collettività un totale di 24.350 euro. A questo punto possiamo sostenere che la potenzialità turistica dell’area golenale, sbandierata dal sindaco, per il momento la stanno pagando i cittadini di Ro. Tutto è chiuso, le strutture sono fatiscenti, erba alta. L’amministrazione si sta caricando di spese sia per il mulino che per la gestione delle attività presenti in golena. Sindaco e giunta non riescono a mettere in correlazione stretta le vere potenzialità del territorio: turismo, cultura e storia (Riccardo Bacchelli), eccellenze agro alimentari (prodotti tipici), associazionismo e volontariato (consulta). Senza sinergia politico - economica anche le famigerate) “botteghe del territorio” di Piazza Umberto 1° di Ro rimangono ancora sfitte: anche quest’anno la collettività ha pagato per il loro mantenimento di 17 mila euro».

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