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Morte al rientro dal mare per un giovane calciatore

Morte al rientro dal mare per un giovane calciatore

Notte tragica per diciottenne di San Biagio. Leggermente feriti i suoi due amici, uno dei quali aveva affidato la conduzione dell'auto a un amico argentano
Era una promessa dell'Argentana
Il ricordo della squadra: aiutaci a vincere da lassù

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FILO. Aveva solamente 18 anni, era una giovane promessa dell’Argentana e un ragazzo da tutti definito solare, con un gran bel carattere. Ha perso la vita nel sonno, seduto sul sedile posteriore di una Renault Clio condotta da un amico diciannovenne di Argenta. Un destino tremendo era in agguato ieri mattina alle 3,45. Tre ragazzi, oltre al conducente e al giovane che ha perso la vita, Oualid Arrobi, c’era anche un amico diciottenne pure lui argentano, figlio del proprietario dell’auto, immatricolata quest’anno, che il giovane, sulla strada del ritorno, aveva affidato all’amico. I tre stavano ritornando a casa dopo una serata trascorsa al mare e percorrevano la via Maria Margotti, la strada Provinciale che unisce Longastrino a Filo quando, probabilmente a causa di un colpo di sonno accusato dal conducente, l’auto ha sbandato finendo fuori strada centrando due pali della luce prima di completare la sua corsa. Sul posto si sono prontamente portate una pattuglia dei carabinieri della stazione di Santa Maria Codifiume e il comandante della stazione di Longastrino, il Luogotenente Giacchino, un’ambulanza del 118 ed una squadra dei vigili del fuoco di Portomaggiore che hanno provveduto ad estrarre i ragazzi dalle lamiere. Il più grave è apparso subito Oualid trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Cona il quale però è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravi lesioni interne riportate nell’incidente. Feriti, ma in maniera lieve, i due suoi amici i quali sono stati medicati all’ospedale “Mazzolani-Vandini” di Argenta e poi dimessi. L’auto è stata sequestrata e portata all’autocarrozzeria Moderna di Argenta mentre nei confronti del conducente sarà applicato il nuovo codice penale che in casi del genere prevede il reato di omicidio stradale. È stato anche chiesto il prelievo ematico e delle urine nei confronti dello stesso conducente che è stato effettuato poco dopo il cui esito si conoscerà tra una decina di giorni e se i risultati saranno positivi la situazione per il conducente potrebbe ulteriormente aggravarsi.

Oualid, di origine marocchina, abitava con la famiglia a San Biagio di Argenta in via Antolini 42, unitamente ai genitori e a due fratelli. Frequentava l’istituto tecnico di Portomaggiore e militava nelle file dell’Argentana. Giocava all’attacco ed era considerato una promessa. Tantissimi i messaggi di cordoglio apparsi sulla sua pagina Facebook dove aveva il soprannome di Wolly. Un ragazzo solare che si ostinava a parlare in dialetto ferrarese.

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