La festa e il ricordo per i 70 anni della Repubblica
Premiate anche le donne che votarono per la prima volta Riconoscimento ad internati, partigiani ed ex combattenti
Un 70° anniversario della Repubblica nel segno della festa e del ricordo: per questo è stata consegnata una medaglia commemorativa ad ex combattenti, partigiani e a coloro che sonop stati internati con la prigionia di guerra. Molti riconoscimenti sono stati assegnati alla memoria. Ieri il prefetto Michele Tortora, il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e gli altri primi cittadini dei Comuni della Provincia hanno consegnato ai sopravvissuti o ai familiari l'importante e meritato riconoscimento. In ordine alfabetico i primi premiati sono stati Luigi Balduzzi, Ippolito Callegari, Giuseppe Pambieri, Manes Ruvioli e Idro Tinarelli di Argenta; Lidio Marescotti di Bondeno; Tonino Beneventi, Ermelino Carli, Giovanni Cavallari, Italo Cinti, Giuseppe Errani, Renato Guidi, Alfredo Mangherini, Athos Mari, Filippo Mezzogori, Aurelio Rossetti, Gaetano Spadoni di Comacchio; di Ferrara invece Gabriele Barbieri, William Barca, Settimio Benini, Duilio Bergamini, Armando Borghi, Enzo Braghini, Enzo Bruni, Enzo Catozzo, William Ferrari, Walter Giuberti, Alma Graldi, Fernando Manfredini, Gaetano Marani, Elio Pelizzola, Edmo Querzoli, Ettore Zecchini; di Lagosanto Vito Secondo Peretti; di Portomaggiore: Ermo Corazza e Alberico Della Torre, per chiudere con Lorenzo Chiarion di Tresigallo e Mario Benati di Voghiera.
Una medaglia è stata data agli interna di guerra Imi, che sono stati fatti prigionieri in Germania. Quattro i nomi ricordati dal Prefetto: Amerigo Bonfieni, Adriano Pigozzi e Giampiero Travagli di Ferrara rappresentati dai figli e nipoti ed uno solo ancora in vita , Enzo Bonzi di Argenta che ha ritirato la Medaglia d'Onore del Presidente della Repubblica.
Nel 1946 - a guerra finita da un anno - ci fu un Referendum che chiamò gli italiani a decidere per la Repubblica o la Monarchia ; per la prima volta votarono anche le donne e ieri Prefetto e sindaco hanno voluto omaggiare due di loro, Germana Bergamini Zanardi di Ferrara ed Eugenia Masina di Argenta consegnando rose bianche e rosse.
Le celebrazioni del 2 giugno erano iniziate però in Corso Martiri con la deposizione della corona d'alloro alla Torre della Vittoria in ricordo dei caduti di tutte le guerre da parte delle autorità militari e civili mentre la Filarmonica G. Verdi di Cona diretta dal maestro Anatoly Musyuk, intonava l' Inno Nazionale, la Marcia dell'Aeronautica e la Canzone del Piave.
Con uno spettacolo degno delle frecce tricolori, sono scesi dal cielo accompagnati dal commento di Donatella Papandrea, i paracadutisti Rodolfo Gamberoni , Luigi Visentin, Piero Buzzoni e Davide Visentin, con le bandiere del Comune di Ferrara, dell'Italia e dell'Europa fra gli applausi ammirati della folla presente. Poi tutto si è spostato in Piazzetta Municipale dove prima delle premiazioni il Prefetto ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Ogni sforzo collettivo per rilanciare il sistema produttivo - ha sottolineato Mattarella- va incoraggiato.Occorre farsi carico dei bisogni dei cittadini attraverso un impegno quotidiano, dove maggiori sono le necessità».
Ritiene utile il supporto alle scuole anche fuori orario scolastico e fermezza contro le negatività sociali, ricordando che spetta al Prefetto grazie ad accordi con gli Enti Locali, garantire gli interventi relativi al fenomeno dell'immigrazione, per vivere i valori base del patto di cittadinanza. Il Prefetto ha poi aggiunto, dopo i ringraziamenti a tutti colori che avevano contribuito all'organizzazione dell'evento, che 70 anni di Repubblica rappresentavano un momento per fare una riflessione sul passato e memoria per capire chi siamo e come affrontare le sfide di oggi.
Tagliani ha ricordato Luisa Gallotti primo sindaco femminile in Italia ma anche le 56 donne uccise dall'inizio dell'anno.
«La società tira dritto - ha sottolineato - ed ogni giorno si perde un po' della nostra dignità; chiediamo agli uomini che ricoprono incarichi importanti, una parola di speranza e di trovare nuove strade specie per i nostri giovani»
Margherita Goberti
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