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Libri delle elementari a un solo fornitore Negozi in agitazione

Libri delle elementari a un solo fornitore Negozi in agitazione

Il bando del Comune impone la consegna alle singole scuole L’Ascom studia ricorsi: danneggiate le attività tradizionali

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Si avvicina la stagione clou dei testi scolastici e c’è grande agitazione tra le cartolerie cittadine. Il ricco mercato della fornitura dei libri di testo, che costituisce una fetta non trascurabile degli introiti di molti negozianti del settore, è infatti “minacciato” dal bando deciso dal Comune che intende assegnare ad un solo soggetto l’intera filiera della distribuzione. L’affidamento durerà per tre anni, a partire dal prossimo autunno, e vale oltre 429mila euro: un impegno che nessun privato può pensare di sostenere, e che fa prevedere la vittoria di un grosso gruppo. «Ecco, non vogliamo che tutti i genitori di Ferrara siano costretti a far riferimento per i libri di testo all’Ipercoop, ad esempio - dice Davide Urban, direttore Ascom - I negozianti ferraresi sono molto preoccupati perché di fatto questo bando li esclude, a beneficio degli operatori della grande distribuzione. Si parla sempre di voler favorire le attività commerciali del centro, e poi si fanno operazioni come questa?». I legali dell’Ascom sono già al lavoro sul bando per verificare eventuali falle, «vediamo cosa ci diranno ma noi siamo pronti a fare ricorso per tutelare i negozianti» è la posizione di Urban.

La scadenza del bando è il 6 luglio, sul piatto ci sono la fornitura dei testi per le primarie di otto istituti comprensivi pubblici (Govoni, Costa, De Pisis, Perlasca, Alighieri, Tura, Manzi e Don Milani) e due scuole parificate (Smiling e Sant’Antonio-San Vincenzo), che fino all’anno scorso era gestito dal Comune con il coinvolgimento dei negozi tradizionalmente specializzati, distribuendo le cedole ai genitori. La competenza della distribuzione è affidata per legge al Comune, mentre è il ministero a determinare le caratteristiche tecniche e i prezzi.

Il bando prevede invece che la ditta appaltatrice «dovrà procurarsi i testi adottati oppure i libri sostitutivi e provvedere alla consegna degli stessi alle istituzioni scolastiche»: cioè i libri si andranno a prendere direttamente a scuola (è in realtà prevista una strana eccezione per gli istituti con «sede al di fuori del territorio del Comune di Ferrara», che dall’elenco allegato non risultano). L’aggiudicazione avviene con il criterio del minor prezzo e bisogna tener conto del fatto che i docenti possono adottare «limitatamente alle nuova adozioni e non pr le conferme di adozione, libri nella versione elettronica o mista». Ogni anno è prevista una fornitura principale, circa al 90% del totale, e una o più forniture successive fino al completamento del fabbisogno, anche di soli pochi libri per volta. La fornitura principale dovrà essere consegnata alle scuole entro la prima settimana dall’inizio delle lezioni, salvo accordi diversi, le successive entro quindici giorni dall’ordine.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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