Sacca, la marineria trova l’intesa sui lavori
Il sindaco Viviani: «Da un mese è stata aperta la Conca di navigazione di Gorino»
GORO. Dopo una diatriba durata oltre 20 anni che ha portato lacerazioni e profonde spaccature nella marineria gorese per le diverse opinioni di come gestire la Sacca soprattutto nei periodi di maggior crisi, si è arrivati a un epilogo positivo. Tutti i 1.400 allevatori che operano nella Sacca e tutti i presidenti delle cooperative hanno sottoscritto un'unita di intenti per i lavori da eseguire in Sacca tramite un'organismo esecutivo il Cosago (Consorzio Sacca di Goro). «Finalmente dopo tanti anni - commenta il sindaco Diego Viviani - è stato raggiunto un accordo nella marineria gorese di come debbono essere eseguiti i lavori in Sacca, Il 16 maggio il Comune ha inviato al Cosago una lettera (recepita il 31 maggio) per verificare la possibilità di togliere le paratie del manufatto unidirezionale al Faro, facendo nel contempo opera di manutenzione. Inoltre si è deciso che nel manufatto posto alla Vecchia Lanterna di non installare le pompe a elica, ma si è decisa l'apertura delle paratie per consentire l'ingresso di acqua dal Po. Per questi lavori è stata incaricata la ditta Paesanti esperta nel settore e sono iniziati mercoledì scorso, inoltre verrà effettuato uno scavo dal lato Po nella zona Traghetto per consentire anche in questo caso un maggior affllusso di acqua dal Po. E da circa un mese è completamente aperta la Conca di navigazione di Gorino». La situazione continua il sindaco è «continuamente monitorata per evitare nei periodi di piena del Po un incontrollato apporto di acqua dolce che avrebbe potuto provocare danni agli allevamenti di vongole. Per quando riguarda i lavori del taglio dello Scanno il Comune ha emanato il provvedimento di somma urgenza. Contiamo di iniziare i lavori nelle prossime settimane: stiamo aspettando le autorizzazioni di Provincia e Regioni, così come l'intervento nella seconda bocca "Bassunsin». Questi interventi per circa 250mila euro sono finanziati con i fondi della Protezione civile. Altra nota dolente è la chiusura del Faro con inevitabili atti vandalici alla struttura, anche il questo caso Viviani è categorico: «Per evitare questa situazione avevamo chiesto all'Agenzia del Demanio la concessione della struttura. Purtroppo la trafila burocratica è lunghissima e non è stato possibile. Non avendo competenze il nostro impegno è stato comunque massimo, stiamo sollecitando la soluzione del caso, che avverrà solo quando sarà espletato il bando di assegnazione. Comunque per il periodo estivo è possibile recarsi in spiaggia all'Isola dell'Amore, con un servizio di navetta che porterà le persone dalla sponda veneta (Bacucco) all'Isola».
Odino Passarella
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