«Salvate i levrieri dai cinodromi senza ritorno»
La campagna internazionale contro l’esportazione dei greyhound irlandesi (i cani levrieri) al cinodromo di Macao (Cina) ieri ha fatto tappa a Ferrara con un’iniziativa di sensibilizzazione e...
La campagna internazionale contro l’esportazione dei greyhound irlandesi (i cani levrieri) al cinodromo di Macao (Cina) ieri ha fatto tappa a Ferrara con un’iniziativa di sensibilizzazione e informazione a cura dell’associazione onlus Pet Levrieri. I volontari, pettorina arancione e al guinzaglio alcuni dei splendidi esemplari provenienti dall’Irlanda, hanno distribuito i volantini e illustrato ai passanti il crudele, e spesso sconosciuto, destino di questi animali: solo in Irlanda ogni anno almeno 10mila di questi cani, “arruolati” nel business delle corse gestita dall’Irish Greyhound Board, vengono eliminati perché troppo lenti, o inadatti per le corse o troppo vecchi per correre. Molti altri vengono invece esportati a Macao, «il cinodromo più letale del mondo, da cui nessun cane esce vivo». Da qui la richiesta di firmare le petizioni indirizzate all’ambasciatore irlandese in Italia, al primo ministro irlandese, alla Lufthansa (per chiedere di rifiutarsi di trasportare greyhound a Macao) e al governatore di Macao per chiedere la chiusura del cinodromo. I cani salvati e portati in Italia (e che ieri hanno fatto il pieno di carezze) possono essere adottati. Informazioni sul sito www.petlevrieri.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
