Salvini con Contri a Corporeno
Il leader della Lega: con il voto si ha un’occasione storica
CORPORENO. «Per un'Emilia sempre meno rossa, sempre più libera, che fa lavorare chi merita, non gli amici degli amici. L'occasione storica c'è, in democrazia è il voto. Chi non vota per il proprio Comune e non sceglie la Lega è complice di Renzi». Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini ieri sera a Villa Borgatti, a sostegno del candidato sindaco Diego Contri. Tanta gente lo ha atteso a Corporeno, per Salvini tappa finale di un intenso tour emiliano-romagnolo, a sostegno dei candidati della Lega Nord, o sostenuti dal Carroccio, come è Diego Contri. Con Salvini anche Alan Fabbri, capogruppo leghista in Regione, che ha chiesto dal palco la «fiducia» agli elettori, invitandoli ad andare a votare domenica. Con loro, il segretario della Lega Emilia Gianluca Vinci e il consigliere regionale Marco Pettazzoni. Così da Villa Borgatti, l'intervento di Salvini: «Noi ci siamo, abbiamo candidati giovani, onesti, idee chiare per le nostre città. Aspettiamo i cittadini alle urne». Nella squadra degli aspiranti primi cittadini che hanno accolto il leader del Carroccio, ieri anche Lombardi (Portomaggiore), Bergamini (Vigarano) e Barbara Grassilli (Formignana). Salvini ha poi definito il ruolo del sindaco, «fondamentale, per risistemare città abbandonate e anche per dire dei no. Quando il prefetto ti chiama e ti chiede di beccarti dei clandestini, un sindaco dei nostri dice no. I nostri sindaci hanno gli attributi per farlo». Dopo l'appuntamento a Corporeno, stasera alle 19.30 al Palasport di Cento Diego Contri e le liste a suo sostegno (Lega Nord, Forza Italia, Progetto Centese e Noi Che) hanno organizzato la festa di chiusura. «Sarà il nostro grazie ai cittadini - ha spiegato Contri – dopo mesi di intensa campagna elettorale. La presenza di Salvini stasera ci ha richiamato al ruolo fondamentale dei sindaci e all’importanza di un controllo sull’immigrazione, oggi relegata alla totale anarchia, con gravi conseguenze per la sicurezza. Vogliamo tornare a vivere la nostra città e le nostre frazioni in tranquillità, e vogliamo farlo con l'aiuto di tutti». (b.b.)
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