«Sempre nei nostri cuori Aiutaci a vincere da lassù»
Commossi gli ultimi due mister granata. Simeoni: era una bella persona Marchini: una voglia di vivere che conquistava, riposa in pace piccolo angelo
SAN BIAGIO D’ARGENTA. «Era un ragazzo estremamente positivo, con le giuste ambizioni e la voglia di arrivare a dei risultati importanti. Era sempre pronto a dare il meglio di sé, in campo e nella vita». Daniele Simeoni, per due stagioni allenatore dell’Argentana, fatica a parlare.
Informato ieri mattina di quanto accaduto non è riuscito a recarsi immediatamente a casa della famiglia. Famiglia che lui conosceva visto il rapporto con il giovanissimo Oualid Arrobi, morto a soli 18 anni a seguito di un incidente avvenuto alle 3,40 di ieri notte. «Nei due anni che l’ho allenato - prosegue Simeoni - ho scoperto in lui una grande determinazione, un grande entusiasmo. Abitando in zona ci si conosceva, mi è capitato più di una volta di accompagnarlo a casa e devo dire che sono molto addolorato. È una perdita grave, sia a livello umano, sia a livello di giocatore perché Oualid Arrobi era una bella persona».
Il mister nel pomeriggio di ieri si è poi recato a casa della famiglia per esprimere le sue condoglianze ed è stato «un momento straziante». Il giovane aveva due fratelli, uno più grande che si trovava in momentaneamente Francia (ora di ritorno a San Biagio) e uno più piccolo che viveva a casa con lui e i genitori. «Tanta gente - chiude Simeoni - ha manifestato il suo dolore per questa tragedia; è stato un colpo tremendo per tutti quanti noi». Davide Marchini, attuale allenatore della squadra granata, ha affidato il suo ricordo (e il suo cordoglio) a Facebook, scrivendo sul diario: “Bastava un tuo semplice sguardo per farmi passare il nervoso che mi facevi venire (nel senso buon) ogni volta che arrivavi in ritardo o sbagliavi un gol. La tua voglia di apprendere, la tua voglia di giocare, ma soprattutto la tua voglia di vivere mi conquistavano. Dire che eri un ragazzo d’oro è dire poco! Non potrò mai dimenticare - si legge nel messaggio di mister Marchini - quando mi chiedevi le mie esperienze passate sui campi di calcio perché in te capivo la voglia di emergere e la voglia di imparare . Sappi che non ci sarà un solo momento mentre sarò seduto in panchina in cui non ricorderò le tue corse e la tua maglia sarà sempre nei cuori miei e dell’Argentana. Riposa in pace piccolo angelo e quando potrai - conclude Marchini su Facebook -, aiutaci a vincere anche da lassù perché per noi sarai sempre vivo e presente!! Il mio kebabbaro preferito!”.
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