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VIGARANO MAINARDA VERSO IL VOTO

di Marcello Pulidori
VIGARANO MAINARDA VERSO IL VOTO

VIGARANO MAINARDA. Nata a Ferrara l’8 febbraio 1970, Barbara Paron (sindaco uscente) è candidata all’incarico di primo cittadino (per lei sarebbe il secondo mandato consecutivo) per il centrosinistra....

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VIGARANO MAINARDA. Nata a Ferrara l’8 febbraio 1970, Barbara Paron (sindaco uscente) è candidata all’incarico di primo cittadino (per lei sarebbe il secondo mandato consecutivo) per il centrosinistra. La sua lista (che ha una forte componente civica, il 50% dei candidati al consiglio comunale non è iscritto a nessun partito politico) si chiama Progresso e Solidarietà - Insieme per Vigarano. La incontriamo nella sede elettorale, ad un centinaio di metri dal municipio. Gli ultimi anni sono stati per la Paron molto importanti dal punto di vista politico e amministrativo: sindaco, ma anche componente della Direzione nazionale del Pd («Sono tra i 20 sindaci che Renzi ha voluto nella Direzione», ci dice con giusto orgoglio), un aggancio con la politica nazionale che per un Comune di 7.700 abitanti non è poca cosa. Le chiediamo quali sono i punti cardine del suo programma: «Non posso non partire - spiega - dai 2 punti che considero, e consideriamo, come fondamentali per una comunità: sicurezza e sviluppo del territorio. Per la prima, - prosegue la Paron - siamo stati tra i primi Comuni a dotarsi di telecamere per la video sorveglianza. Ne abbiamo 7,ma dovranno essere molte di più». E sullo sviluppo? «In questi anni abbiamo investito nelle nostre migliori realtà produttive, bisognerà continuare a farlo». Tutto, facendo i salti mortali a causa della solita scarsezza di risorse economiche, di soldi: «Purtroppo questo è ormai un problema che ci portiamo dietro da anni - risponde il sindaco uscente - , per questo vado ripetendo che mantenere gli equilibri e i servizi attuali è già una conquista. Poi, è ovvio che più risorse avremo, più saremo in grado di fare per i cittadini». La Paron ha già in mente le primissime cose da fare, da programma elettorale: «Prima di tutto mi viene in mente la necessità di sistemare la scuola elementare di Vigarano Pieve: qui bisogna partire al più presto con i lavori, il bando e via. Poi penso alla nostra biblioteca comunale di via Marconi per la quale ogni anno il Comune spende 8mila euro nell’acquisto di libri. È una realtà che tanti ci invidiano e che funziona molto bene. La sua capacità di attirare cultura, sapere e conoscenza andrà cumulata e migliorata ulteriormente». Impossibile parlare di Vigarano dimenticando Carlo Rambaldi, 3 volte Premio Oscar per gli effetti speciali. E qui alla Paron s’illuminano gli occhi: «È la storia di Vigarano. Quello che vogliamo e faremo non sarà soltanto un museo, statico, bensì un percorso didattico, con le creazioni di Carlo, le sue opere. Sarà una officina della fantasia. Ci sarà la storia di Vigarano Mainarda e del suo territorio, i ricordi di Carlo e dei suoi amici e collaboratori, dei suoi familiari. Sarà qualcosa di nuovo, di inedito». A quando, quindi, il museo Carlo Rambaldi terminato? «Spero entro il 2017».

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