Amelio: il ruolo di Confidi in questi anni sta cambiando
«Il ruolo dei Confidi, nati per elargire garanzie su finanziamenti richiesti dalle imprese, sta cambiando». Così Marco Amelio, confermato nei giorni scorsi Presidente Cofiter (Confidi Terziario...
«Il ruolo dei Confidi, nati per elargire garanzie su finanziamenti richiesti dalle imprese, sta cambiando».
Così Marco Amelio, confermato nei giorni scorsi Presidente Cofiter (Confidi Terziario Emilia Romagna), con sede a Bologna, per il prossimo triennio. Nel fare un bilancio del primo mandato, guardando al contempo in prospettiva, Amelio mette l'accento con soddisfazione sulla recente iscrizione, da parte di Banca d'Italia, di Cofiter (30 mila soci e una consolidata collaborazione con le reti Confcommercio e Confesercenti) nel nuovo albo degli intermediari finanziari. «In anni di grande vulnerabilità - il commento - Banca d'Italia ha riconosciuto la nostra solidità, dovuta al progressivo processo di patrimonializzazione; alla validità del nostro piano industriale, orientato alla diversificazione dell'offerta, degli ambiti di intervento e al potenziamento della redditività; all'efficienza della struttura. Un traguardo che non era affatto scontato, frutto della capacità di intercettare nuovi bisogni e di elaborare differenti modelli di business». E Amelio esemplifica: «A marzo, nell'ambito di un bando regionale, abbiamo sottoscritto con Aster, il consorzio per l'innovazione e la ricerca industriale, un accordo biennale per l'avvio e il consolidamento di start up innovative. A fine 2014 risale quello col Fei (Fondo Europeo per gli Investimenti) per dare impulso alla nascita e alla ristrutturazione di piccole attività con erogazione diretta di micro credito, fino a 25mila euro. Un'operazione pensata per giovani, per donne e per ex dipendenti decisi a investire su se stessi».
Un milione e mezzo il credito complessivamente erogato a una settantina di attività della regione, di cui una decina sul solo territorio ferrarese. Ancora, il Presidente Cofiter non dimentica i provvedimenti ad hoc messi repentinamente in campo, nel 2015, a sostegno delle attività colpite dal maltempo. Chiara, anche per il futuro, la mission di Cofiter.
«Valorizzare idee che possano trasformarsi in progetti, creando occupazione e portando ricchezza al territorio. E al passo, soprattutto, con le infrastrutture, l'approvvigionamento energetico, la sostenibilità ambientale. È qui - la chiosa - che va fatta la vera selezione».
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