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Belriguardo e Museo un binomio vincente

Belriguardo e Museo un binomio vincente

Voghiera, per la splendida Delizia estense è boom di visitatori Create maggiori sinergie con la scuola. Si punta sul turismo culturale

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VOGHIERA. Il Museo Civico di Belriguardo, all’interno della Delizia Estense, ha avuto un’incredibile impennata d’interesse, commisurata al metro di valutazione delle visite annue. A seguito dell’apertura dell’intero apparato museale nel marzo 2015, quando partecipò all’evento il ministro della cultura Dario Franceschini, i reperti archeologici della collezione, pezzi unici nel loro genere e in eccezionale stato di conservazione, sono stati visitati da centinaia di persone.

«L’incremento di presenze è decuplicato rispetto al passato - ha detto di recente l’assessore alla cultura Paolo Benetti - . I dati sono ben visibili dal numero di biglietti strappati e dagli incassi. Solamente domenica 15 maggio, nel corso dell’intera giornata le visite sono state 130. Oltre a gruppi di privati, stanno aumentando anche le presenze scolastiche: almeno un paio di loro si recano a vedere la collezione una volta a settimana».

Questo ultimo fattore è dovuto ad una specifica campagna del Comune verso gli istituti scolastici della provincia.

«Lo scorso anno – prosegue Benetti – abbiamo inviato mail con offerta culturale del Museo alle scuole. I riscontri sono stati positivi, tanto che addirittura vi sono state scuole di Milano in visita al complesso. Senza dimenticare gruppi provenienti dall’area bolognese e veneta, che nel proprio percorso turistico si fermano a Belriguardo. Siamo soddisfatti dei risultati, anche se vorremmo incrementare l’aspetto gestionale e dell’offerta turistica».

Da diverso tempo, la Delizia è gestita da Alessandro Boninsegna con l’Associazione Historia, che oltre al ruolo di guida, apre il Museo nei fine settimana (venerdì-sabato-domenica), prenotando eventuali visite durante la settimana.

«Siano due persone, siano gruppi numerosi, il Museo è visitato e non ha quasi mai un giorno di chiusura. Se l’apertura con Franceschini ha dato nuovo impulso, anche le iniziative per il Millenario di San Leo, col primo evento di febbraio, hanno creato ulteriore spinta. Le potenzialità non mancano, ma dobbiamo irrobustire le reti turistiche territoriali ben oltre il circuito della città di Ferrara. Purtroppo, le strutture esistenti non sono razionali: gli interscambi avvengono col Verginese, a pochi chilometri da Belriguardo. Ma la chiusura dell’istituzione Provincia ha creato un buco, poiché quell’ente era un elemento importante per creare una rete di sinergie e rapporti. La nostra intenzione è di puntare su elementi turistici coordinati da altre realtà nazionali». (en.me.)

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