«I nuovi agenti a Ferrara? Solo una vetrina politica»
Il Sap attacca gli altri sindacati di polizia: macché 12 unità in più, siamo a -5 «Informazioni fuorvianti per interessi di bandiera. E mancano le divise estive»
FERRARA. In apparenza sono 12 agenti in più, nella realtà sono 5 in meno. E se dal punto di vista politico le nuove assegnazioni di poliziotti a Ferrara sono state presentate come una vittoria, da quello aritmetico sono una sonora sconfitta.
Così il Sap, all’indomani della notizia accolta invece con soddisfazione da Siulp, Siap, Silp, Ugl e Coisp, prende le distanze dagli altri sindacati di polizia e accusa le altre sigle di aver diffuso informazioni «scorrette e fuorvianti, che non fanno bene alla sicurezza della nostra provincia, pur di compiacere una parte politica». Perché se è vero che «12 nuovi agenti di polizia sono stati assegnati nella provincia di Ferrara, è altrettanto vero che 6 sono stati trasferiti ad altra sede».
Dunque i 12 si riducono a 6, a cui va sottratta però un’altra unità, visto che uno degli agenti è destinato alla Stradale e in Questura ne restano quindi 5. Peccato però, continua il Sap , che per una valutazione corretta si debbano mettere a bilancio anche 10 pensionamenti «ed è chiaro che, di fatto - tira le somme il segretario provinciale Luca Caprini - il saldo risulta purtroppo negativo: -5», a conferma che «la politica dei tagli alla sicurezza susseguitasi negli anni colpisce anche Ferrara e il turn over al 55% corrisponde perfettamente anche al nostro territorio».
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Ma se finora le organizzazioni sindacali erano risultate compatte nel denunciare le carenze di organico e di dotazioni, ora si apre una frattura tra sindacati di polizia, con il Sap che punta il dito sui colleghi «disposti a fornire informazioni fuorvianti che non fanno il bene della sicurezza della nostra provincia, ma soprattutto non rappresentano l’interesse degli agenti di polizia che saranno ancora costretti a sacrifici enormi. Ancora una volta gli interessi di bandiera hanno prevalso sull’interesse generale». A essere tradito, continua il Sap, è anche il contenuto dell’ordine del giorno approvato il 30 maggio dal consiglio comunale di Ferrara, e che chiedeva al Governo italiano di provvedere al progressivo reintegro del personale della Questura estense così da consentire, tra l’altro, di riattivare il servizio di polizia di prossimità, di garantire ulteriori finanziamenti a livello nazionale alle forze dell’ordine e aumentarne la formazione. Un pronunciamento istituzionale che il Sap rivendica come risultato dei 61 giorni di sciopero della fame sostenuti dal suo segretario generale Gianni Tonelli, ma che ora con questa assegnazione insufficiente e con l’esultanza degli altri sindacati «è stata completamente snaturato, altrimenti qualcuno avrebbe dovuto dar conto del reale stato delle cose e mentire, di conseguenza, la propaganda governativa sulla politiche di sicurezza».
Queste si perseguono realmente, incalza, solo se «si prende atto che l’organico della Polizia di Stato è in deficit di 18mila unità, i, turn over è sempre al 55% %, i giubbotti antiproiettile sono scaduti, mancano divise, la maggioranza delle auto ha 250 mila chilometri, la formazione è inadeguata».
Carenze esemplificate da quella che suona come una beffa. Infatti i nuovi poliziotti arriveranno a Ferrara...in borghese: «ad alcuni dei nuovi 12 agenti non sarà possibile fornire la divisa estiva poiché i magazzini sono vuoti e quindi non potranno essere impiegati in servizi operativi. Non ci sembra proprio una vittoria! »
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