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L’ex scuderia pontificia pronta a risplendere

L’ex scuderia pontificia pronta a risplendere

Folegatti (Anpi): c’è la volontà del Comune di recuperare la storica struttura L’edificio è di proprietà della Provincia, al momento è completamente inagibile

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COMACCHIO. L’ex-scuderia pontificia situata all’interno del parco della Resistenza, uno dei luoghi della memoria storica, non solo della guerra di Liberazione, potrebbe tornare presto all’antico splendore. Nel corso del ’700, sino alla fondazione del Regno d’Italia, il parco della Resistenza, situato in corso Garibaldi, ospitò la sede della gendarmeria pontificia, divenuta poi caserma del Corpo dei Carabinieri reali. La scuderia, edificio che occupa una superficie di circa 100 metri quadri, dapprima fu ricovero dei cavalli al servizio dei soldati pontifici e dei carabinieri reali, poi, sino agli anni ’60 venne impiegata come deposito dei mezzi in uso presso la caserma dei militari dell’Arma. Quest’ultima fu poi trasferita dapprima in via Bonnet e, negli anni ’70, nella sede attuale di via Trepponti. «Il Parco della Resistenza fu inaugurato nel 1987 – commenta il presidente dell’Anpi, Vincenzino Folegatti - dopo che venne demolita l’ex-caserma. C’è ancora l’edificio che ospitava l’ex-scuderia pontificia, ma per motivi di sicurezza resta transennata. Il sindaco mi ha riferito che c’è la volontà di un recupero della struttura, facendo leva sui bandi europei che usciranno in autunno, ma è di proprietà della provincia». Il parco della Resistenza infatti, l’ex-caserma, dove all’alba del 29 aprile 1945 vennero fucilati i partigiani Edgardo Fogli, medaglia d’oro al valor militare e Giovanni Farinelli, Giuseppe Ghirardelli e Vittorio Bulgarelli, fa parte dell'elenco dei beni immobili di proprietà della provincia di Ferrara (foglio 94, mappale 570, 904, 901, 902, 903, 905, 906). Al momento l’ex-scuderia pontificia, che si connota ancora con la pavimentazione originaria propria di una stalla, viene impiegata dall’Anpi come magazzino, «ma se il Comune riuscirà a fare il passaggio di proprietà con la Provincia – aggiunge Folegatti - potrà entrare nella disponibilità del bene, del quale ora dispone in comodato d’uso gratuito». Esiste già un progetto di riqualificazione che interessa non solo il Parco della Resistenza, ben curato, ma affine ad un reliquiario o ad un camposanto con un percorso solcato da cipressi. «Il progetto consentirebbe – spiega il presidente dell’Anpi – di ristrutturare l’ex-scuderia, per adibirla a sala incontri e ad allestimenti museali». Nella soffitta, anch’essa da sistemare, potrebbero essere ospitate le 20 tele donate dall’artista Antonio da Muto all’Anpi lagunare e collocate temporaneamente a “Casa Mema”, nella sede dell’Associazione nazionale Combattenti e reduci di guerra. Altre opere di proprietà dell’Anpi, custodite nel caveau della casa museo “Remo Brindisi” del Lido di Spina potrebbero per così dire tornare a casa, dopo il necessario restauro dell’ex-scuderia.

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