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l'iniziativa a san biagio

Il baby calciatore morto in auto

Il baby calciatore morto in auto

Una raccolta fondi per l'ultimo viaggio di Oualid in Marocco

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SAN BIAGIO D’ARGENTA. Il paese si stringe intorno alla tragedia della famiglia Arrobi. Conosciuti da tutti, abitavano nell’Argentano da anni ed erano perfettamente integrati.

«Il padre? Lo conosco da trent’anni, da quando era arrivato con sua moglie qui. Erano entrambi giovanissimi. Mi dispiace molto per quello che è capitato alla famiglia». Quella di Giuliana Li Donni è solo una delle tante voci che nel paese, esprimono solidarietà alla famiglia. Incontriamo la donna al campo sportivo, la seconda casa del giovane Oualid innamorato del pallone. «Lo conoscevo solo di vista, più che altro ero amica dei genitori e conoscevo un po’ di più il fratello maggiore; anche a quest’ultimo piaceva giocare a calcio ma per Oualid era proprio una passione». E come si leggeva sulle pagine Facebook degli amici, che ieri e giovedì hanno affidato il loro dolore a bacheche e diari, il diciottenne soprannominato “Wolly” era una promessa dell’Argentana: “un grande, in campo e fuori”.

Oltre ai messaggi di solidarietà e affetto però, gli amici pensano anche di organizzare qualcosa di concreto, non solo per salutare l’amico scomparso, ma anche per aiutare la famiglia a sostenere le spese necessarie per trasportare la salma di Oualid in Marocco.

«I compagni di squadra e gli amici del paese stanno organizzando per lunedì sera alle 18 una cena, un evento benefico per raccogliere fondi da donare alla famiglia. In molti - spiega Stefania Cricca - sono rimasti colpiti da questa drammatica vicenda e vorrebbero, per quanto possibile, contribuire, fare la propria parte per fare capire alla famiglia che la comunità c’è, è presente e gli è vicina».

Parallelamente continuano ad accumularsi i messaggi di cordoglio degli amici su Facebbok. Gianluca Bomba Tumolo scrive: “Non è giusto... un ragazzo d’oro... Un ragazzo che tutti i genitori sognerebbero... Bello intelligente buono come il pane... Mai una parola fuori posto o una lamentela... Sempre con il sorriso che si tramandava in grinta quando eri sul campo da gioco... Un fratellino più piccolo come tutti i miei ragazzi di Argenta... con le lacrime ti saluto perché non te ne andrai mai sarai sempre nei nostri cuori... Riposa in pace leone”. E Mery Mislocja, allega alle sue parole una foto ricordo: “Sei stato un amico fantastico, un giocatore eccezionale, non ci sono parole per descrivere il bene che ti volevo, rimarrai sempre nel mio cuore e quello di tutti che hanno avuto l’opportunità di conoscerti. Tvb Rip”.(s.g.)

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