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Stazione in balia di vandali e intemperie

di Samuele Govoni
Stazione in balia di vandali e intemperie

Sala d’attesa imbrattata e cassonetti stracolmi. Lo sfogo dei residenti: «Qui è necessario intervenire subito»

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CODIGORO. «Codigoro, stazione di Codigoro, ultima fermata». La voce registrata che esce (non sempre) dagli altoparlanti dei treni regionali, avvisa i passeggeri che stanno per arrivare a Codigoro. Per coloro che ci abitano e che sono abituati a fare la spola tra la cittadina e Ferrara, o viceversa, vedere le condizioni in cui versa la stazione ferroviaria è diventato quasi normali. Quelli che invece ci capitano per la prima volta possono rimanere, e a buona ragione, malamente colpiti. Perché? Le risposte sono tutte nelle foto qui accanto. Degrado, sporcizia, incuria. Tutto sembra essere abbandonato a sé stesso, la stazione trasmette desolazione e la sala d’aspetto pare un qualcosa di fatiscente.

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E pensare che questa fermata è l’ultima prima del Parco del Delta del Po, ovvero un’oasi naturale incontaminata e unica nel suo genere che attira turisti amanti della natura dall’Italia e dal mondo. E il territorio saluta pendolari, turisti e avventori occasionali in questa maniera? A quanto pare sì. La situazione è stagnante da diverso tempo. Scritte, vetri rotti e muri imbrattati non sono cosa dell’ultima settimana. Sul muro della sala d’aspetto, alla mercé di chicchessia, capeggia un avvertimento che ricorda La Divina commedia: “Lasciate ogni speranza voi che entrate”.

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E anche per gli addetti ai lavori la situazione non è delle migliori. Sì perché capitreno e macchinisti che arrivano a Codigoro con l’ultimo treno della sera, se non sono del paese, devono restare a dormire in loco per poi ripartire con il primo treno della mattina. E dove dormono? Nelle stanze situate sopra la sala d’aspetto deturpata. Più di una volta è stata sollevata la questione sicurezza, ora pare che una telecamera per la video sorveglianza dell’area sia stata installata. Un’altro provvedimento per migliorare la sicurezza dello stabile, è stato preso sostituendo la porta precedente della parete esterna con una porta rinforza.

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Molto però c’è ancora da fare, a partire dalla prevenzione e dal risanamento dell’intera zona. Relativamente al trasporto invece, i treni della linea Ferrara-Codigoro, frequentemente indicati dale guide turistiche come convogli per cicloturisti non sono in realtà abilitati a trasportare le biciclette. Spesso quindi i capitreno si trovano a non poter far salire turisti con biciclette annesse; non per dispetto ma per rispetto delle procedure imposte dall’azienda. «La stazione di Codigoro nel suo complesso resta un luogo fatiscente, che necessita di interventi urgenti. Certo - spiega un residente abituato a prendere il treno quasi quotidianamente - questi lavori sarebbero doverosi per i turisti ma anche per noi che viviamo il territorio quotidianamente. E i ragazzi che vanno a scuola? Dobbiamo pensare anche a loro. La sala d’aspetto l’avete vista - spiega l’uomo che preferisce mantenere l’anonimato - è indegna. I ragazzi non ci entrano, neppure d’inverno per ripararsi dal freddo, troppo sporca. E poi, spesso e volentieri l’impianto di riscaldamento nemmeno funziona; insomma, è tutto da rifare».

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