Tassinari: «Partecipanza, terreni da salvaguardare»
Monito del presidente dello storico ente agrario a tutela dei vincoli paesaggistici Un appello che riguarda anche la difesa delle aree di interesse storico
CENTO. «Occorre garantire la salvaguardia dei terreni della Partecipanza, su cui sussiste un vincolo di tutela paesaggistico». È il presidente della Partecipanza Agraria di Cento, Aproniano Tassinari che, assieme all'amministrazione che governa lo storico ente agrario, ribadire la necessità di confermare tale tutela, a prescindere dal discorso autostrada Cispadana o da ogni infrastruttura da realizzare. «Su ogni iniziativa si può discutere, ma sempre nel rispetto reciproco e delle norme che regolano il terreno della Partecipanza agraria di Cento. Terreno infatti – precisa il presidente Tassinari – che è sottoposto alle norme del Piano Territoriale Paesistico Regionale (Ptpr) di cui all’art. 1 Bis della Legge 8 Agosto 1985, N. 431 adottato dalla Regione Emilia-Romagna, con proprie deliberazioni consiliari n. 2620 in data 29 Giugno 1989, n. 2897 in data 30 Novembre 1989 e n. 1338 del 28 Gennaio 1993». Nel Ptpr, vengono identificate quindi le Zone di interesse storico-testimoniale, e si disciplina «il sistema dei terreni interessato dalle Partecipanze, i terreni agricoli interessati da bonifiche storiche di pianura, le aree assegnate a università agrarie, comunalie, comunelli, le zone gravate da usi civici». E nel ribadire che le Province ed i Comuni provvedono con propri strumenti di pianificazione a disciplinare tali aree e terreni, di norma assoggettati alle disposizioni relative alle zone agricole dettate dalle leggi regionali e dalla pianificazione regionale, provinciale, comunale, nel Prpt si precisa: «Va evitata qualsiasi alterazione delle caratteristiche essenziali degli elementi dell'organizzazione territoriale. Qualsiasi intervento di realizzazione di infrastrutture viarie, canalizie e tecnologiche di rilevanza non meramente locale deve essere previsto in strumenti di pianificazione e/o programmazione nazionali, regionali o provinciali e deve essere complessivamente coerente con la predetta organizzazione territoriale». Nel Piano poi si evidenzia che «gli interventi di nuova edificazione devono essere coerenti con l'organizzazione territoriale e di norma costituire unità accorpate urbanisticamente e con l'edificazione preesistente».
Per questo, la giunta (magistratura) della Partecipanza agraria di Cento, come riferisce Tassinari, ha deliberato (n. 55 del 23 maggio 2016) di «chiedere di far parte del gruppo di lavoro Provincia – Comune, che deve provvedere con i propri strumenti di pianificazioni a disciplinare i terreni della Partecipanza Agraria non ancora completati».
Beatrice Barberini
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