Bondeno apre la via ai nuovi rapporti con la Crimea
BONDENO. Anche se il G7 in Giappone ha ribadito le sanzioni alla Russia (e, di fatto, ribadito le posizioni di Usa e Ue in merito alla difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina) Bondeno sembra...
BONDENO. Anche se il G7 in Giappone ha ribadito le sanzioni alla Russia (e, di fatto, ribadito le posizioni di Usa e Ue in merito alla difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina) Bondeno sembra avere anticipato sul tempo regioni come il Veneto, la Lombardia e la Liguria. Dove le iniziative leghiste stanno portando ad approvare risoluzioni che vadano a rimuovere le sanzioni contro la Federazione Russa, «che stanno impoverendo l’export italiano».
Anche in Regione Emilia-Romagna, sulla scia del gemellaggio tra Bondeno e la Crimea, sottoscritto dal sindaco Fabio Bergamini e dal primo consigliere d’ambasciata, Dimitry Gurin, ci si appresta ad esaminare la proposta della Lega Nord. La quale vede come primo firmatario Stefano Bargi, assieme al resto del gruppo leghista, compresi il capogruppo Alan Fabbri e il consigliere centese del Carroccio, Marco Pettazzoni.
La risoluzione fa diretto riferimento alle «pesanti ricadute sulla bilancia commerciale regionale (nell’agroalimentare, nella manifattura e nella meccanica, per esempio)», ed anche al «diverso trattamento – dice la risoluzione – che l’Ue ha riservato all’indipendenza del Kosovo, ad esempio, ed al referendum del 16 marzo 2014, per l’indipendenza della Crimea». Il cui esito non è stato riconosciuto, appunto, da Usa e Ue. Nei confronti di quest’ultima, oltreché del governo, la risoluzione della Lega mira ad impegnare la Regione per attivarsi, «al fine del superamento delle sanzioni».
Intanto che Bondeno, nel suo piccolo, è riuscita a superare l’isolamento della regione (la Crimea, appunto), ancora sotto la sovranità ucraina. (mi.pe.).
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