ELEZIONI CON VISTA SU ROMA
SEGUE DALLA PRIMA. Accade perché all’interno della partita amministrativa si è innestata una conta – politica o personalissima – proiettata sulle elezioni per il Parlamento e la redistribuzione di...
SEGUE DALLA PRIMA. Accade perché all’interno della partita amministrativa si è innestata una conta – politica o personalissima – proiettata sulle elezioni per il Parlamento e la redistribuzione di poltrone e incarichi remunerativi.
La Lega, l’unico partito che corre con il proprio simbolo anche dove gli altri schieramenti sono ostentatamente civici, non ne fa mistero: “contro i soliti personalismi” e “battiamo la nobiltà decaduta” sono stati i due slogan ricorrenti della campagna elettorale. Prima di domani sapremo come è andata.
Nella partita più complessa e sostanziosa, quella per Cento, unico Comune ferrarese che va alle urne con il doppio turno e la possibilità del voto disgiunto, mancano i Cinquestelle, che invece sono in corsa a Codigoro. Non ci sono per scelta deliberata della Casaleggio Associati, srl che detiene il simbolo e lo ha negato alle liste grilline pronte in decine e decine di comuni medio-grandi di tutt’Italia, secondo una strategia di avvicinamento al voto politico che vede in ogni amministratore eletto un fianco scoperto, una preoccupazione di cui fare a meno. Esclusa dalla competizione, per una serie di errori formali, anche la lista di ripiego che gli attivisti locali hanno comunque provato a presentare, il bacino elettorale dei Cinquestelle, che era accreditato a doppia cifra, può risultare comunque determinante. E più o meno apertamente i cinque candidati a sindaco vi hanno puntato, tutti.
Buon voto.
Luca Traini
l.traini@lanuovaferrara.it
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