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L’Unione conta i contributi regionali

Copparo, lunga seduta del consiglio Terre e Fiumi. I progetti sociali fanno i conti col calo risorse

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COPPARO. Lunga riunione del consiglio dell'Unione Terre e Fiumi. Ad inizio seduta, dopo il minuto di raccoglimento in memoria del consigliere in carica dell'Unione, Domenico Zanca deceduto dopo una lunga malattia, è stata convalidata l'elezione del consigliere di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato, che è andato a sostituire la dimissionaria Beatrice Boschetti.

Sono stati approvati il bilancio consuntivo 2015 (chiuso con un attivo di 43.000 euro) di Assp, voto a maggioranza con le minoranze astenute ed il triennale di previsione 2016-18. Si è parlato a lungo, con interventi specifici ed è emersa la necessità di ripensare i bilanci Assp su cui hanno forte incidenza il problema dei minori e la riorganizzazione dei contributi regionali a livello distrettuale. Se non si può parlare di tagli, infatti (il contributo regionale è identico al passato), la valida progettualità proposta negli anni precedenti aveva portato ad intercettare finanziamenti cospicui per andare oltre alla quota base, che ora potrebbero non essere disponibili per la redistribuzione a livello provinciale. Tra le cifre citate, circa 350mila euro da finanziare con il contributo dei Comuni per le necessità di Assp (sempre per il settore minori, quello che impone maggiori interventi). Il relatore del bilancio, l'assessore dell'Unione, Eric Zaghini, ha poi perorato la causa dell'Unione come punto di risoluzione di molti problemi dei singoli Comuni. Il bilancio, dopo una lunga serie di interventi su Unione ed opportunità di fusione dei Comuni, è stato approvato con 4 voti contrari ed un astenuto. Il consiglio, per la sua importanza sul territorio ha poi approvato unanimemente di mantenere il rapporto con Lepida, società di servizi informatici nell'ambito della razionalizzazione delle municipalizzate, la modifica della convenzione per la gestione del servizio del personale con il Comune di Jolanda, per la convenzione tra Unione e Comuni per la gestione del servizio di assistenza disabili in ambito scolastico. Lungo momento di discussione sulla riclassificazione di un immobile del centro storico di Tresigallo, per il quale il proprietario chiede una riclassificazione. Il consigliere Pavani ha fatto notare come una richiesta di riclassificazione fosse a suo avviso nata da un errore dei classificatori, la geometra Silvia Trevisani ha ribadito quanto detto in fase di presentazione: era necessaria una classificazione storica per quattro centri storici con caratteristiche diversissime e non era possibile omogeneizzare di più le linee guida. Per la geometra, comunque, parlare di errore in una situazione come questa lascia senza parole. Pavani ha chiesto, comunque, che siano allegate foto in caso di ulteriori discussioni in materia.

L'unione chiederà al Cadf di presentarsi per chiarimenti anche all'Unione. (ale.bas.)

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