«Rovereto deve avere lo svincolo»
Migliaia di firme: no alla chiusura prevista nel progetto autostrada
ROVERETO. Raccogliere oltre 2000 firme in meno di un mese per dire no alla chiusura dello svincolo di ingresso/uscita di Rovereto, lungo la superstrada Ferrara-Mare è un forte segnale di volontà da parte di una grossa parte della popolazione del territorio di Ostellato. E giorno dopo giorno aumentano i firmatari contro una decisione che significherebbe la morte economica e il depauperamento sociale di diverse aree. Per sostenere questa battaglia civile è sorto il comitato “Le Terre di Ostellato”, presieduto da Davide Cavina, patron del ristorante “Colpa d’Alfredo” di San Vito di Ostellato. Il comitato, i cui fondatori sono 11, si è incontrato venerdì per fare il punto della situazione ed attuare una strategia di intervento e promuovere le proprie azioni. All’incontro era presente per il Comune di Ostellato l’assessore Elena Rossi. Obiettivo del comitato, come spiegato dai fondatori, sensibilizzare Regione e Provincia, affinchè non venga chiusa l’uscita di Rovereto, come invece parrebbe essere dal progetto esecutivo presentato della Autobrennero per la trasformazione della superstrada. in autostrada. «La decisione di mantenere aperta l’uscita e l’entrata di Rovereto – ha spiegato il presidente del comitato, Cavina – deve avvenire assolutamente prima della Conferenza dei Servizi». E in questa sede, hanno evidenziato i fondatori del comitato, il sindaco del territorio interessato può fare veramente la differenza, se viene posta con determinazione e motivazioni di causa la priorità del mantenimento dell’uscita/ingresso di Rovereto, non si potrà, in conferenza non tenere conto dell’espressione di volontà e necessità sia a livello sociale, che territoriale ed economico. «Chiudere lo svincolo Rovereto – hanno continuato i componenti del comitato – vuol dire tagliare fuori e costringere ad un ulteriore sforzo di trasporti aziende e pendolari non solo operanti nel territorio di Ostellato, ma anche di Tresigallo. Infatti lo svincolo è l’unico che arriva alle grandi vie di comunicazione per aziende, tanto per fare nomi grossi, come Mazzoni e altre importanti realtà economico-produttive, che non avrebbero più accesso diretto alle arterie viarie primarie». Il comitato ha poi voluto sottolineare di non essere assolutamente contro la trasformazione della superstrada, ma di valutare attentamente la conseguenza della chiusura di uno svincolo come Rovereto che significherebbe penalizzare un territorio che da accesso a due provinciali, l’unico, alla costa ed al resto della regione. Il comitato invita quindi quante più persone a firmare la petizione contro la chiusura, che ha già superato le 2mila firme ed ha inviato già le proprie ragioni ad Autostrade spa e proprio ieri ha inviato le raccomandate con la documentazione dell’attività agli organi competente, presidenze incluse di Regione Emilia Romagna e Provincia.
Maria Rosa Bellini
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