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Canzoni e scaramanzia: la lunga attesa di Porto

Canzoni e scaramanzia: la lunga attesa di Porto

I quattro candidati subito alle urne in mattinata, poi in giro per i seggi L’attesa dei risultati assieme ai sostenitori. Minarelli: ma niente grigliate

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PORTOMAGGIORE. Una giornata di grande affluenza alle urne e di (comprensibile) tensione per i quattro candidati che si sono contesi la carica di sindaco, tutti mattinieri nel recarsi alle urne. Il sindaco uscente Nicola Minarelli era al seggio di Ripapersico. Dopo l’ingresso all’ex scuola elementare, accompagnato da uno scherzoso “sindaco voti bene” di un elettore, Minarelli ha parlato della sua giornata. «Ho fatto un giro per i seggi del territorio poi nel pomeriggio ho seguito a Molinella i nostri ragazzi impegnati alle Olimpiadi del Reno. Non è scaramanzia: anche gli anni scorsi ero presente alla manifestazione». Ultimi giri, la cena, poi in serata appuntamento con i candidati della lista e i sostenitori al Centro dell’Olmo dove hanno atteso i risultati. Senza aver preparato alcuna grigliata, ha tenuto a sottolineare.

Roberto Badolato e Gian Luca Lombardi, due degli sfidanti, hanno votato nella sezione n. 6, alle elementari del capoluogo. «Le ultime ore – commenta Badolato arrivando in bicicletta – sono state tranquille. La giornata è trascorsa al lavoro, al mio ristorante. Ho fatto un giro in bici per i seggi, arrivando anche nelle frazioni. Al di là del risultato, che attendo a casa, e del ruolo sarò sempre a disposizione dei cittadini». Maggior tensione per l’esponente della Lega Nord, accompagnato dalla moglie. «Ho trascorso la vigilia a suonare – racconta Lombardi – per scaricare lo stress, e ho trascorso la giornata in famiglia». In serata, poi, appuntamento davanti a PortoInforma dove i leghisti hanno atteso il responso delle urne, sempre in contatto con i rappresentanti di lista ai seggi».

Dalla parte opposta del plesso, sezione elettorale n. 4, ha votato Alessandro Vacchi, “scortato” dalla segreteria generale della lista civica. «Nella serata di vigilia – spiega – abbiamo ascoltato col mio gruppo per scaramanzia “Le elezioni” di Giorgio Gaber».

Enrico Menegatti

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