Dopo aver ucciso Piombo hanno usato il suo bancomat
Le accuse sono gravissime, i capi d’imputazione fanno tremare: li ha sintetizzati il pm Fabrizio Suriano dopo aver raccolto le indagini dei carabinieri di Rovigo: che hanno indagato e poi arrestato...
Le accuse sono gravissime, i capi d’imputazione fanno tremare: li ha sintetizzati il pm Fabrizio Suriano dopo aver raccolto le indagini dei carabinieri di Rovigo: che hanno indagato e poi arrestato un loro collega, senza se e senza ma. E non si dimentichi questo, per evitare strumentalizzazioni facili sulla divisa che indossava il maresciallo Salvatore Ciammaichella, già in forze al Radiomobile di Bologna, poi a Cento, da dove chiedeva il trasferimento. A Ciammaichella è stato notificato domenica il provvedimento di fermo, un pezzo di carta che parla di una serie di reati che vanno dall’omicidio volontario aggravato al porto abusivo fuori casa senza autorizazione della pistola “privata”. Resta un ultimo reato contestato in quel pezzo di carte che è l’atto del pm: l’indebito utilizzo del bancomat di Antonio Piombo, usato - dopo averlo ucciso- per incassare poche centinaia di euro. Reato di cui sono accusati entrambi, Ciammaichella e la compagna Monia Desole. E’ possibile però che questo non sia un depistaggio, sia stato soltanto un escamotage per far credere all’ipotesi - oggi non credibile - di una rapina finita male?
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