La Nuova Ferrara

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La grandine devasta pomodori e meloni

di Maurizio Barbieri

Gavello, domenica per mezzora si è scatenato un violentissimo nubifragio In alcuni casi colture distrutte al 90%. Le organizzazioni agricole mobilitate

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GAVELLO. «Prima una grandinata violentissima e poi una quantità d’acqua impressionante. Le mie colture di meloni e pomodori sono compromesse». Sergio Marchetti, agricoltore di Gavello è sconfortato. Una bomba di grandine e di acqua che ha colpito una parte del territorio di Gavello domenica sera verso le 20, una striscia che va dall’ex Consorzio Agrario fino alla via Argine Cagnette in direzione di Scortichino. «Anche nella mia azienda ci sono stati diversi danni ma è ancora presto per poter dare una valutazione - afferma Mario Preti, titolare di una delle aziende agricole più rappresentative della zona - ho dato una prima occhiata e le foglie dei meloni appaiono frastagliate mentre non so ancora se ci possono essere danni anche sulle angurire. Solamente il tempo lo dirà. certo che la grandinata è stata notevole così come l’acqua caduta in poco tempo». «Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di nostri associati - afferma Mirko Pincelli responsabile per la zona di Bondeno dell’Unione Agricoltori - nella zona abbiamo una decina di nostri associati e al momento le aziende più colpite sono quelle di Sergio Marchetti, Umberto Malaguti, Fabrizio Perboni e l’azienda Mingotti dove i danni si aggirano attorno al 90% ma si tratta solamente di un primo sommario bilancio. La grandine ha colpito una striscia larga circa un chilometro e mezzo e lunga tre. Dapprima è caduta la grandine e successivamente una quantità d’acqua calcolata in circa 65 millimetri».

Nessuna segnalazione fino al pomeriggio di ieri era pervenuta agli uffici provinciali della Coltivatori Diretti.

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