Per i presidi un anno «vissuto in apnea»
E la Flc Cgil attacca: le assunzioni dei docenti? Solo propaganda governativa
La campanella di ieri è stata l'ultima prima della pausa estiva. Grande gioia e consueti gavettoni per gli studenti, assieme a un arrivederci a settembre. Ma che anno scolastico è stato quello appena terminato? Lo abbiamo chiesto a un preside e a una sindacalista.
«È stato molto impegnativo, vissuto in apnea da parte degli insegnanti, con tante novità che devono essere interpretate - dice il dirigente scolastico del liceo scientifico Roiti, Donato Selleri -. Intanto la nostra è una scuola in salute, che gode di un consenso importante da parte delle famiglie e con un'offerta formativa in crescita, visto che riusciamo a organizzare due classi prime a indirizzo sportivo. Le prospettive sono buone: per ciò che riguarda il corpo docente, vedremo l'effetto che avrà il nuovo organico funzionale. Nuove risorse interne sono essenziali e saranno utilizzate per potenziare l'attività didattica. Per ora ne conosciamo i nomi, non ancora le facce ma servirà attendere poco».
Restano comunque gli interrogativi sul futuro dell'istituzione scolastica, sul senso da attribuirle in un momento storico segnato da profondi cambiamenti. «In fondo - riprende Selleri - il nostro lavoro rimane lo stesso, ossia quello di aiutare i ragazzi a costruirsi il proprio futuro. Soprattutto la scuola superiore, è chiamata a sviluppare quelle caratteristiche di competenza e autonomia, più che sui contenuti e gli apprendimenti, che potranno portare i giovani a districarsi e a fare le proprie scelte in un contesto difficile dal punto di vista economico e sociale come questo. Noi insegnanti e dirigenti scolastici - aggiunge il preside del Roiti - dobbiamo stare attenti a ciò, non sempre ci riusciamo ma d'altronde siamo esseri umani».
Comprensibilmente diverso il punto di vista di una sindacalista. Al centro in questo caso, con un accento critico, c'è la riforma governativa. «Veniamo da un anno complicato dopo la legge sulla "Buona scuola" - sostiene Hania Cattani della Flc-Cgil -. Due questioni ci preoccupano, che poi sono state al centro delle manifestazioni e degli scioperi dei mesi scorsi, ultimo quello del 20 maggio che ha visto Ferrara prima in Italia per adesioni. Prima di tutto il principio che fa saltare la selezione dentro la pubblica amministrazione, ovvero il fatto che il preside può scegliere il docente all'interno di un albo territoriale, cosa che dovrebbe fare preoccupare i cittadini». Sulle assunzioni sbloccate il sindacato vuole smascherare quella che chiama la propaganda del governo Renzi: «All'inizio - ricorda la Cattani - dovevano essere 150mila, poi sono passate a 100mila, mentre in realtà, se non consideriamo il turnover, siamo sulle 30mila. E nulla si sa del personale Ata: collaboratori scolastici e amministrativi sono i grandi assenti, come se gli istituti non ne avessero bisogno per funzionare quotidianamente. Va aggiunto poi che, secondo quanto stabilisce l'ultima finanziaria, quando si ammalano non possono essere sostituiti da supplenti nella prima settimana». In Emilia Romagna le lezioni riprenderanno il 15 settembre, per concludersi il 7 giugno 2017. Già fissate le date degli esami di maturità: le tre prove scritte si terranno il 22, 23 e 27 giugno.
Fabio Terminali
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