«Sono senza parole, l’hanno rapinato e poi ammazzato»
«Tutto avrei pensato tranne che ad uccidere mio fratello potesse essere stato un carabiniere, non riesco a capacitarmene». Agostino Piombo è il fratello di Antonio, la vittima dell’omicidio di Canaro....
«Tutto avrei pensato tranne che ad uccidere mio fratello potesse essere stato un carabiniere, non riesco a capacitarmene». Agostino Piombo è il fratello di Antonio, la vittima dell’omicidio di Canaro. E oggi il fratello si è fatto un’dea di come possano essere andate le cose la sera del 26 maggio scorso. «Antonio è uscito di casa verso le 23 e probabilmente stava andando in un locale dove si balla, che mi hanno riferito si trova proprio su quella strada», ha raccontato al fratello, che è convinto si sia trattato di una rapina finita male.
«Lo volevano derubare, chissà cosa pensavano avesse nel borsello, devono averlo fermato con qualche scusa in mezzo alla strada, mentre raggiungeva in macchina la sala da ballo, e lì l’hanno rapinato e poi ammazzato». «Sono basito - ha aggiunto amareggiato -, mi sconvolge pensare che un carabiniere possa essere anche un rapinatore, e soprattutto l’autore di un gesto così efferato». Antonio Piombo, secondo il fratello, non conosceva il suo assassino e quanto accaduto la notte tra il 26 e il 27 maggio sarebbe frutto di una rapina finita male.
Anche alla stazione di Padova, dove aveva lavorato Piombo, la notizia del fermo del carabiniere e della convivente ha colpito i dipendenti dei locali dove per 30 anni Piombo aveva lavorato: «Toni, come lo chiamavamo affettuosamente al lavoro, era molto riservato per quanto riguarda la sua vita privata, non ci ha mai parlato di frequentazioni al di fuori del lavoro. Ora quello che tutti noi ci auguriamo è che queste due persone - se effettivamente risulterà che sono state loro - si rendano conto di tutto il male che hanno fatto».
Alice Ferretti
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