Assessori, sul tavolo i primi nomi
Il sindaco Minarelli tiene la bocca cucita ma gli accordi ci sono già
PORTOMAGGIORE. Nonostante alcuni giorni di pausa, il rieletto sindaco Nicola Minarelli, insieme ai collaboratori interni al centrosinistra, hanno già iniziato le manovre per formare la futura Giunta comunale. Come scritto nei giorni precedenti, il primo cittadino potrà nominare cinque assessori, compreso il vice sindaco, di cui due dovranno essere donne. La riconferma più scontata è quella di Giovanni Tavassi, che rimarrà come amministratore con delega all’Antica Fiera, associazionismo e Vigili Urbani. Tra gli assessori uscenti ancora all’interno del consiglio comunale vi saranno Barbara Panzani (prima tra le preferenze di lista in Portomaggiore Futura con 200) e Michele Chiarion. Se quest’ultimo pare indirizzato a rimanere nella carica di assessore al bilancio, alcuni indizi potrebbero, invece, a far transitare Panzani dall’attuale ruolo a quello di presidente del consiglio comunale. A quel punto, i due tasselli femminili rimasti a disposizione sarebbero assegnati a Marina Guerrini e Francesca Molesini. La prima, coordinatrice delle elementari portuensi, avrebbe la delega ad istruzione e servizi sociali. La seconda, imprenditrice ma da sempre nell’associazionismo culturale, avrebbe il ruolo di assessore alla cultura lasciato libero da Alex Canella. Un compito complicato, ma affascinante, vista la miriade di possibilità offerte dal territorio sul fronte culturale e artistico, che richiede un rilancio forte pure sul versante turistico. Ma la novità più clamorosa potrebbe riguardare la figura di Andrea Baraldi, vice sindaco negli ultimi cinque anni con delega ai lavori pubblici. La sua campagna elettorale è stata “soft” e molto defilata rispetto alle tre precedenti tornate. Eletto in consiglio comunale, potrebbe essere chiamato ad agire dietro le quinte per lasciare spazio ed esperienza ad un giovane. Fatto salvo che Giuseppe Alesci dovrebbe riavere l’incarico alle politiche giovanili e Daniele Buriani quello allo sport, l’identikit porterebbe a Dario Bernardi, segretario comunale del Pd. Il ruolo di responsabilità, allentato dagli impegni all’Università, potrebbe metterlo nelle condizioni di operare amministrativamente per convogliare su di se la futura leadership del centrosinistra portuense. Ma attenzione anche a Michela Bigoni, che nonostante il lavoro al Comune di Molinella, potrebbe rientrare nelle nomine di giunta. Salvo sorprese inaspettate che cambierebbero radicalmente gli orizzonti politici.
Enrico Menegatti
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