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L'azienda Agritech fa il ponte del 2 giugno I ladri rubano dal tetto 500 pannelli fotovoltaici

L'azienda Agritech fa il ponte del 2 giugno I ladri rubano  dal tetto 500 pannelli fotovoltaici

A Casumaro danni oltre i 200mila euro, la banda ha lavorato per ore indisturbati, complice il buio e la zona isolata, l'amara sorpresa alla riapertura

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CASUMARO. Clamoroso furto nella notte a Casumaro dove sono stati rubati oltre 500 pannelli fotovoltaici da un impianto in funzione. I ladri, nella notte tra il primo e il 2 giugno, approfittando del buio, hanno fatto sparire - smontandoli pazientemente uno ad uno - i pannelli fotovoltaici di un impianto nelle campagne di Casumaro. Ad accorgersi del furto che ammonterebbe ad un valore approssimativo piuttosto ingente, certamente superiore ai duecentomila euro, il proprietario dell’impianto, nonché titolare della ditta Agritech con sede in via Correggio a Casumaro e con uffici in via Ferrarese a Cento. In totale i pannelli asportati sono circa 500.

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Un furto che, grazie alle tenebre che hanno consentito alla notte ha consentito di agire in piena tranquillità, ha certamente comportato il lavoro di parecchie persone per qualche ora, dato l’elevatissimo numero di pannelli da asportare. Con ogni probabilità, i ladri si sono introdotti all’interno del terreno dove era sistemato l’impianto e, dopo essersi introdotti all'interno dell’installazione, con l'ausilio di attrezzi dedicati hanno sbullonato i pannelli dalle infrastrutture metalliche di supporto, per poi caricarli a bordo di un camion ed infine sparire facendo perdere le loro tracce. Un lavoro notturno decisamente delicato data la particolare fragilità dei pannelli, che deve aver impegnato un certo numero di persone e che deve aver comportato alcune ore per le operazioni di smontaggio, imballaggio e carico per il trasporto dei pannelli stessi. Sul clamoroso furto stanno indagando i militari della Stazione di Bondeno in collaborazione con i colleghi della compagnia di Cento che non scartano nessuna ipotesi, compresa quella di un furto su commissione.

 

L’area dove si è svolto il fatto si trova in aperta campagna ma non si esclude che qualcuno, magari al rientro a casa dal lavoro o da qualche serata con gli amici, abbia potuto vedere qualcosa o qualcuno trafficare all’esterno o addirittura all’interno dell’area dove c’era l’installazione dei pannelli e che possa, dunque, aiutare i carabinieri a fare luce sulla vicenda.

Giuliano Monari

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