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A Cona nuovo laboratorio «Analisi automatizzate»

A Cona nuovo laboratorio «Analisi automatizzate»

La struttura di microbiologia clinica garantirà risposte personalizzate e più sicure Si potrà individuare meglio l’antibiotico più adatto. L’attivazione fra un mese

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Tempi per le risposte degli esami notevolmente ridotti, diagnosi più sicure e mirate che consentiranno di individuare subito l'antibiotico appropriato senza dover ricorrere a farmaci non idonei che potrebbero sviluppare inutili anticorpi, maggiore sicurezza anche per i tecnici di laboratorio che non dovranno più “manualizzare“ i campioni ma affidarli ad un percorso chiuso che completerà l'analisi; tutto questo avverrà nel nuovo Laboratorio di microbiologia clinica che entrerà in attività a pieno ritmo fra un mese all'ospedale di Cona.

«Nuove tecnologie che automatizzeranno gran parte del processo diagnostico delle condizioni dei pazienti - ha riferito il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio - quindi un grande salto di qualità che ci pone a confronto con altri ospedali importanti come Bologna, che abbiamo addirittura preceduto, Modena e del resto della regione. La velocità dei risultati è infatti l'elemento decisivo - ha argomentato - per poter procedere ad una profilassi specifica ma anche per conoscere chi è portatore di germi resistenti ed evitare che vengano diffusi».

Avanzato il livello a cui è giunto il processo di integrazione provinciale se si considera - come ha ricordato Mauro Marabini, direttore sanitario Asl - che oggi «abbiamo riunito in un'unica realtà i tre laboratori presenti nel nostro territorio».

Maria Rita Rossi è la responsabile del Modulo di Dipartimento che potrà contare ora su un contributo annuo di 180 mila euro.

«Nel nuovo Laboratorio di microbiologia - ha dichiarato - i campioni vengono sottoposti ad uno straordinario sistema per la gestione ad alta automazione della ricerca batteriologica, che va dalla presa in carico dei materiali patologici, all’incubazione robotizzata fino alla consultazione delle immagini digitali ed alla refertazione».

Dopo i risultati, il percorso si completa però con l'intervento dello specialista clinico, ovvero del professor Marco Libanore direttore del Dipartimento di Malattie infettive che ha affermato: «Quanto più veloce è l'individuazione della causa tanto è più probabile la guarigione se non addirittura la salvezza della vita del paziente».

«Il prossimo 16 giugno - ha concluso Libanore - quasi a sottolineare l'importanza di questo laboratorio, ci sarà a Cona un importante convegno sulla microbiologia clinica con i maggiori esperti di questo settore».

Margherita Goberti

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