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Asl, la fecondazione assistita arriva all’ospedale del Delta

Asl, la fecondazione assistita arriva all’ospedale del Delta

Il polo odontoiatrico di via Montebello si trasferirà entro quest’anno, contestualmente all’acquisto di nuove attrezzature, nella Cittadella della Salute San Rocco, dove sono già stati programmati i...

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Il polo odontoiatrico di via Montebello si trasferirà entro quest’anno, contestualmente all’acquisto di nuove attrezzature, nella Cittadella della Salute San Rocco, dove sono già stati programmati i lavori per l’adeguamento della struttura che dovrà ospitare il servizio. La notizia è stata diffusa ieri a seguito dell’incontro, che si è svolto martedì, tra i dirigenti della sanità ferrarese, Paola Bardasi e Mauro Marabini, e i membri del Comitato Consultivo Misto del Distretto Centro Nord presieduto da Laura Negrini. Dal faccia a faccia è uscita una valutazione positiva sul «buon funzionamento dei due ospedali di comunità e delle sei Case della salute» della provincia, scrive l’Asl. Negli ospedali si passerà sempre più da un sistema di assistenza basato sulla patologia ad un sistema «per intensità di cura, che riconosce la diversità del paziente in termini di complessità e gravità del quadro clinico e dell'assistenza erogata», scrive ancora l’Asl. Questa metodologia prevede, tre livelli d'intervento clinico: alta intensità in degenze intensive e sub-intensive, rianimazione, Utic; media intensità in degenze per aree chirurgiche, area medica, materno-infantile; bassa intensità per pazienti post acuti, lungodegenza post acuzie.

Il percorso di riabilitazione delle donne operate al seno, avviato al Delta, Portomaggiore, Argenta, Cento e Copparo sarà completato entro l'anno con l’acquisto di due apparecchiature di pressoterapia per il linfodrenaggio meccanico che completano l'offerta riabilitativa. L’avvio della procreazione medicalmente assistita è collegato «alla riorganizzazione del Punto Nascita dell'ospedale del Delta (ostetricia ginecologia dell’ospedale di Lagosanto».

Il nuovo servizio prevede «l’acquisto di attrezzature necessarie per garantire la delicata attività clinica nella massima in sicurezza», annuncia l’Asl.

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