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Lo spot di Marchi per Comacchio

Lo spot di Marchi per Comacchio

Il sindaco di Ostellato: «Collaboriamo tutti perché la città lagunare sia capitale italiana della cultura»

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COMACCHIO. Ha affidato al proprio profilo Facebook l'annuncio con cui il Comune di Ostellato appoggerà il vicino Comune di Comacchio nel percorso di candidatura di questo a capitale della cultura italiana per il 2018.

Andrea Marchi, sindaco di Ostellato, ribadendo che «la collaborazione istituzionale tra Comuni per il territorio è un valore da non dismettere mai», entra nel merito della lettera di sostegno formale.

«Il collega Fabbri, in modo saggio ed intelligente – spiega Marchi – ha chiesto ai Comuni di dare una mano a sostenere la candidatura. Reputo che sia un approccio intelligente, perché Comacchio è inserito in un territorio ampio che può beneficiarne e dare lustro al percorso. Ho ritenuto di aderire subito all'appello – prosegue Marchi -, anche perché Comacchio e Ostellato sono cugini con un patrimonio e una storia comuni».

Il 19 maggio scorso l'incontro conclusivo degli stati generali del Turismo e della Cultura, al termine di un ciclo di riunioni di 4 tavoli tematici, ha sancito il primo importante passaggio, sfociato nella manifestazione di interesse al bando ministeriale. Il secondo gradino, quello decisivo, consisterà nell'invio al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), entro il 30 giugno di un dossier di 60 pagine che riassumerà la storia millenaria del territorio, le sue potenzialità ed i suoi progetti futuri, che passano attraverso il rilancio delle tradizioni (progetto di recupero e valorizzazione del comprensorio delle valli e dei casoni di pesca, riqualificazione dell'antica salina in un'ottica didattico-turistica, apertura del Museo Delta Antico).

«Il nostro è un apparentamento naturale – precisa il sindaco Marchi -,; basti pensare a Spina, divisa tra Comacchio e Ostellato, all'area produttiva del Mezzano e alla storia delle valli dei due territori, che per morfologia e cultura sono affini». L'auspicio di Marchi consiste in una adesione ampia da parte degli altri Comuni del comprensorio deltizio.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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