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Una guerra tra le gang. Tre accoltellati e feriti

Una guerra tra le gang. Tre accoltellati e feriti

Maxi rissa nei giardini del Grattacielo, martedì sera. E i cittadini dicono basta A innescare tutto un ragazzo che non si è schierato con la banda di nigeriani

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Bottiglie rotte, bastoni, anche coltelli e tre feriti “ufficiali”, uno ricoverato al Sant’Anna con ferite da taglio: ecco un’altra maxi rissa tra cittadini nigeriani innescata per una sorte di regolamento tra gang, ancora da capire e valutare appieno. Tutto è nato da tre nigeriani aggrediti alle spalle dal “branco” una decina di persone, martedì sera, poco dopo le 23.30. Dai primi accertamenti la rissa è stata innescata perchè lo zio (il ferito più grave) di un ragazzino 18 enne che doveva essere “iniziato” per far parte di una gang di nigeriani (non certo per giocare a bridge) si sarebbe opposto all’affiliazione del nipote. Così lo avrebbe convinto a lasciar perdere e mentre assieme ad un loro amico si allontavano sono stati aggrediti alle spalle (questo ha raccontato nella denunci che ha presentato). Lui, lo zio, un energumeno, si è difeso contro tutti mentre il nipote scappava e da qui è partita la maxi rissa con chi si è armato di bottiglie rotte, bastoni e anche lame (la ferita da taglio curata all’ospedale raccontava questo). Lo zio aveva ferite da taglio alla testa, causate nella collutazione mentre era a terra (7 giorni la prognosi), e dunque sarebbe la vittima dell’aggressione (è bene ricordare che lui stesso non è “pulito”, spiegano gli inquirenti avendo precedenti e provvedimenti per droga). Insomma, una rissa tra nigeriani per la divisione tra le loro gang. Una rissa che ha tenuto svegli gli abitanti della zona, tutti alle finestre dei palazzi, allarmati e impauriti per le urla, il suono delle sirene (pattuglia di carabinieri e polizia, tre auto e poi ambulanze, almeno tre). Una residente di via Cesare Battisti ci raccontava ieri mattina di aver «visto tutte le fasi della risa e devo dire che le forze dell’ordine potevano arrivare prima: ho subito segnalato il fatto alle forze dell’ordine, che in quel momento avevano centralini intasati per le tante chiamate».

«Sono stati proprio loro - continua la donna - a dirmi che avevo fatto bene a segnalare il caso, così le autorità a Roma capiranno che c’è bisogno di rinforzi a Ferrara per contrastare questo tipo di criminalità».Altro racconto, di un cittadino di via Battisti, il primo a chiamare 113: «Ero davanti alla tv per le ultime notizie dei tg quando all’improvviso dall’altra parte della strada, nei giardini sotto il grattacielo si è scatenato il finimondo». Rumori distinti, nel silenzio della sera: urla, colpi secchi, rumore di bottiglie di vetro rotte. «Ho subito chiamato il 113 segnalando il fatto al centralinista che mi diceva che mandava subito una pattuglia». Dopo cinque minuti e le urla aumentano, come i colpi di qualcosa che assomigliavano a bastone e rumori di vetri rotti. «Ho visto poi un ragazzino che fuggiva verso la stazione (il nipote, ndr), e ho chiamato ancora la polizia dicendo che la situazione si stava aggravando». Dopo pochi minuti l’arrivo delle pattuglie di polizia e dei carabinieri, almeno tre. Con loro fa capolino anche una pattuglia della polizia municipale, che si ferma in via Battisti , però, segnala il cittadino, «solo per fare una multa, perchè martedì sera non si poteva parcheggiare in quanto era previsto lo spazzamento della strada». Per i vigili appena il tempo di completare il verbale e poi via, eccoli girare per viale Costituzione e proseguire oltre. Poi l’arrivo delle ambulanze: un’automedica e due ambulanze di Ferrara Soccorso. Che hanno medicato sul posto alcuni di loro, mentre lo zio è stato trasportato e refertato al Sant’Anna: ferita da taglio al capo. E qui ha fatto denuncia come vittima della rissa: stavolta è andata bene, la prossima chissà. Ieri sera la notizia è stata al centro, assieme al caso Rosarno, del programma “Dalla vostra parte”, su Rete 4; è stata inoltre ripresa anche da alcuni siti internet. (d.p.)

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