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ieri incontro in regione

“Workers buyout” anticrisi

L’unione fa la forza. E talvolta aiuta ad uscire anche da una crisi economica aziendale. Un esempio in tal senso è dato dai workers buyout, ovvero quei lavoratori che realizzano una nuova impresa...

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L’unione fa la forza. E talvolta aiuta ad uscire anche da una crisi economica aziendale. Un esempio in tal senso è dato dai workers buyout, ovvero quei lavoratori che realizzano una nuova impresa attraverso l’acquisto della società, spesso in difficoltà economiche e di mercato, di cui erano dipendenti. Nel ferrarese sono state create, negli ultimi dieci anni, 2 new coop. E tra queste c’è anche la storia di successo della Lavanderia Girasole di Ferrara, cooperativa composta prevalentemente da donne, che è nata a fine 2013: dopo l’apertura del tavolo regionale di crisi di una azienda appurata la possibilità di proseguire l’attività precedente, hanno rilevato l’azienda.

Questo fenomeno – che ha origine sin dagli anni ‘80, quando proprio per facilitare la costituzione di new coop fu promulgata la legge Marcora- è stato al centro dell’incontro “Workers buyout: mestieri, competenze, lavoro. Storie di nuova cooperazione” che si è tenuto ieri mattina a Bologna in Regione. L’appuntamento – promosso dall’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, in collaborazione con le centrali cooperative emiliano romagnole – ha analizzato gli aspetti di un meccanismo che dal 2007 si è rivelato in continua ascesa.

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