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Accettazione fai-da-te a Cona arriva il totem al posto dell’impiegato

Accettazione fai-da-te a Cona arriva il totem al posto dell’impiegato

La macchina legge il codice a barre della prenotazione e stampa un foglio con le indicazioni per l’ambulatorio

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Finora prima di una visita in ambulatorio all’ospedale di Cona o prima di un esame specialistico si passava per l’accettazione: si presentava la prenotazione al Centro Servizi o agli sportelli dei vari blocchi ambulatoriali e l’operatore eseguiva l’accettazione, che in gergo si chiama “procedura P” dove sta per presentato. Seguivano indicazioni verbali per il paziente: si accomodi qui, attenda in sala d’aspetto, vada in fondo al corridoio e giri a destra...

Ora si cambia. Ce la vedremo non con un’impiegata o con un impiegato ma con un totem, una macchina che legge la nostra prenotazione grazie al codice a barre (un po’ come avviene per il pagamento del ticket) e ci rilascia un foglietto con le coordinate da seguire per raggiungere l’ambulatorio per la visita o la stanza per essere sottoposti all’esame; il totem rilascerà anche il codice numerico privacy di chiamata. Tutto questo si chiama self check-in, tradotto in italiano auto-accettazione, in termini più spicci “fai-da-te”.

L’utente-paziente può eseguire la “procedura P” di presentato già in prossimità della sala di attesa del blocco ambulatoriale e a quel punto attende solo di entrare in ambulatorio. Nel mese di giugno saranno attivati 8 totem che sostituiranno il personale dell’accettazione nell’esecuzione di questa operazione. «Tale soluzione - hanno spiegato nella conferenza stampa che si è tenuta ieri a Cona - consente da un lato una “semplificazione” dell’accesso del cittadino ai blocchi ambulatoriali, salvaguardando la necessaria rendicontazione amministrativa a tutela dell’Azienda, e, dall’altro permette di liberare risorse professionali da dedicare ad attività più complesse e qualificanti per le quali è necessario l’intervento umano».

I punti di accettazione dislocati nei vari settori dell’ospedale resteranno funzionanti ma dedicati soprattutto alla successiva presa in carico del paziente, alla gestione del servizio telefonico e, in generale, al supporto amministrativo alle attività ambulatoriali del blocco. L’obiettivo è quello di far risparmiare tempo al cittadino - che non dovrà fare più fare la coda allo sportello, ma al totem dove si suppone che avrà meno gente davanti - e snellire il lavoro dell’operatore che liberato dalle pratiche dell’accettazione, potrà dedicarsi meglio alle altre mansioni.

La presentazione dei totem e del nuovo sistema di accettazione ambulatoriale è stata fatta dal direttore generale Tiziano Carradori, dal direttore amministrativo Savino Iacoviello e da Agostina Aimola, che fa parte della Direzione generale dell’ospedale di Cona.

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