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a codigoro è allarme disoccupazione

Chiude l’azienda Pasini In 17 a casa senza lavoro

Chiude l’azienda Pasini In 17 a casa senza lavoro

CODIGORO. Rammarico, disappunto ed anche rabbia sono le sensazioni più evidenti che si percepiscono ascoltando i 17 dipendenti dell’azienda codigorese “Pasini Ettore” che, dopo quasi mezzo secolo di...

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CODIGORO. Rammarico, disappunto ed anche rabbia sono le sensazioni più evidenti che si percepiscono ascoltando i 17 dipendenti dell’azienda codigorese “Pasini Ettore” che, dopo quasi mezzo secolo di attività, presto chiuderà definitivamente i battenti presentando l’istanza di fallimento in tribunale. Dipendenti che, per i più di loro, dopo tanti anni di lavoro impiegati a realizzare con scrupolo, impegno e professionalità, porte e infissi, legando il futuro personale e famigliare alle sorti aziendali, adesso si ritrovano con un pugno di mosche in mano. E con due mensilità ancora da percepire. Così, dopo due anni di contratti di solidarietà, un anno, l’ultimo, di cassa integrazione straordinaria che scadrà il prossimo 25 giugno, trascorsi tra momenti in cui la crisi aziendale pareva avviata verso soluzioni positive e speranze andate deluse, adesso si aggrappano al momento in cui saranno a conoscenza del nominativo curatore fallimentare designato dal tribunale. Momento fondamentale perché l’incaricato dovrà attiverà la procedura di licenziamento da cui intercorrerà il successivo anno di messa in mobilità. Così, ne pomeriggio di ieri, giovedì 9 giugno, i 17 lavoratori di cui otto con meno di 50anni di età, si sono dati appuntamento alla locale Camera del Lavoro per confrontarsi e confortarsi con il sindacalista Fillea-Cgil, Luca Liguori. «Al termine del periodo di cassa integrazione - ha detto Liguori - chiederemo di mettere tutti in assenza giustificata dal 25 giugno in poi senza chiedere mensilità arretrate, quale periodo quiescenza giustificata. Quindi l’immissione in mobilità per 68 giorni e se il commissario procederà ai licenziamenti in luglio, da quel momento partiranno i 68 giorni». Critico nell'intervento anche un dipendente, Davide Pappi che ha sottolineato «come l’azienda abbia subito una crisi lunghissima. E noi, che fino al 2008 facevamo lavoro straordinario, dall’inizio della crisi nel 2009 siamo stati praticamente fermi». Con l’amara constatazione che «l’azienda ha sottovalutato la crisi non esprimendosi con chiarezza anche rispetto alle richieste di finanziamenti non andate a buon fine». In questo territorio, ha concluso Liguori, «di grave emergenza occupazionale, chiederemo un incontro alla neo sindaco Alice Zanardi, per coinvolgere anche le Istituzioni su questa vicenda che, ormai avviata al fallimento aziendale, metterà sulla strada tanti lavoratori».

Piergiorgio Felletti

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